28/08/2013

Dieta: cocomero o melone?

Scienza dell'alimentazione Dieta Nutrizione
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Il cocomero: il frutto dissetante per antonomasia

Il cocomero, originario dell'Africa e arrivato in Italia soltanto intorno all'anno 1000, grazie alle Crociate, presenta oltre il 95% di acqua ed è quindi il frutto dissetante per antonomasia. Inoltre, è completamente privo di grassi e ha pochissime calorie e zuccheri; infatti il suo sapore dolce deriva da aromi naturali che, oltre a rendere il cocomero saporito, danno anche un senso di sazietà. Ecco perché è il frutto ideale anche per chi vuole stare a dieta. Un trucco: mangiarne una fetta prima di sedersi a tavola farà diminuire la fame e aiuterà a evitare piccoli peccati di gola.
Il cocomero ha inoltre una buona quantità di vitamina A, C e di potassio. Meglio, invece, evitare accuratamente i semi che hanno un forte effetto lassativo e possono provocare problemi digestivi soprattutto ai bambini con meno di 3 anni.
Ci sono due varietà di cocomero. La Crimson Sweet è quella più conosciuta, con un colore della buccia verde bottiglia e striature verde chiaro. È presente da maggio a settembre ed è coltivato di preferenza in climi temperati non troppo umidi. Presenta una polpa di colore rosso vivo. La Sugar Baby, invece, presenta una buccia verde scuro uniforme, mentre la polpa è compatta. Anche questa varietà è presente da maggio a settembre ed è coltivata in climi temperati non troppo umidi.
Per vendere i cocomeri, molti dettaglianti danno la cosiddetta "prova", cioè li tagliano a metà o ne tolgono uno spicchio per dimostrare che il cocomero è veramente maturo. In alternativa, basta ascoltare il suono che viene dal frutto quando si colpisce la scorza: se è profondo, vuol dire che è maturo.
 

Il melone: il frutto che nutre e disseta

Il melone ha, rispetto al cocomero, più calorie, più sali minerali, più vitamine e meno acqua. È l'ideale per chi passa o ha passato un'intera mattinata sotto il sole perché nutre, disseta e reintegra i sali perduti con la sudorazione. Inoltre, è anche ricco di potassio, protettore del cuore. La sua forza è nelle vitamine, sia la A che la C: in circa 200 grammi di melone c'è infatti un quantitativo di ben 60 mg di vitamina C, che rafforza le difese immunitarie e protegge la pelle. Attenzione, anche in questo caso, ai semi, perché anche quelli del melone hanno un grande potere lassativo.

Ci sono tre varietà essenziali di melone: il cantalupo, con la buccia piena di avvallamenti e polpa arancione, il retato, che mostra sulla buccia una vera e propria rete ed ha una polpa giallo-verde, e quello d'inverno, con buccia liscia e polpa giallo-verde.
Quando andate a comprarlo dal dettagliante, assicuratevi innanzitutto che non sia esposto alla luce del sole, poiché il calore e la luce tendono a distruggere le vitamine. Il profumo deve essere piuttosto intenso e la scorza non eccessivamente dura. Sono questi infatti le due caratteristiche del melone maturo.

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