23-11-2005

Sono stata operata circa 15 anni fa al tenue, del

SONO STATA OPERATA CIRCA 15 ANNI FA AL TENUE, DEL QUALE ME NE FURONO ASPORTATI CIRCA 40/50 cm. SONO STATA BENE FINO A DICEMBRE DELLO SCORSO ANNO, QUANDO HO AVUTO UNA SUBOCLUSIONE INTESTINALE CHE E' STATA CAUSATA DA ADERENZE (DIAGNOSI). IL 30/06/2005 SI E' DI NUOVO RIPETUTA IN UNA FORMA PIU' VIOLENTA E LA DIAGNOSI E ' STATA LA STESSA "SUBOCCLUSIONE DA ADERENZE". SONO STATA DIMESSA DALL'OSPEDALE "GEMELLI" DI ROMA IL 7/0/2005 E NEL FOGLIO DI DIMISSIONE C'E' SCRITTO CHE SI CONSIGLIA DI CONTINUARE LA DIETA SEMILIQUIDA, CON L'AGGIUNTA DELLA PRESCRIZIONE DI DEBRITAT DA 150mg E (1 CP TRE VOLTE AL GIORNO) E DI CODEX DA 250 mg (1 CP AL GIORNO). NONOSTANTE LA DIETA LIQUIDA A BASE OMOGENEIZZATI DELLA PLASMON, BRODINI VEGETALI, PURE' DI VERDURE COTTE E DI FRUTTA COTTA HO DIFFICOLTA' DI EVACUAZIONE E LE FECI SONO SOLIDE ANCHE SE BEVO 2 LITRI DI ACQUA AL GIORNO. LA DIETA CHE STO FACENDO E' GIUSTA? E SE NON E' CORRETTA CHE TIPO DI DIETA DEVO FARE? PER QUANTO TEMPO BISOGNA FARE LA DIETA SEMILIQUIDA, DOPO LA DIMISSIONE? POTREI AVERE UNO SCHEMA GIORNALIERO, CHE SERVA COME PARADIGMA, DI COME E DI COSA ALIMENTARMI PER EVITARE UNA NUOVA SUBOCCLUSIONE?
Redazione Paginemediche
Risposta a cura di:
Redazione Paginemediche

Non è necessaria attualmente una dieta semiliquida. Inoltre episodi subocclusivi causati da aderenze post-operatorie non sono sempre in relazione alla dieta. Consiglio comunque di evitare le fibre “lunghe” (es.: finocchi), di evitare le solanacee (Melanzane, peperoni, patate…), 2 lt di acqua vanno bene se bevuti lontano dai pasti.