22/02/2010

Pap-Test

Il pap-test è l'esame in grado di individuare cellule anomale nel collo dell'utero, prima che possano portare a un tumore maligno. Oggi, il cancro del collo dell'utero è sceso dal primo al quarto posto nelle statistiche dei tumori femminili più frequenti, dopo quello del seno, del polmone e dell'intestino. Il pap-test, infatti, rappresenta un prezioso alleato per la salute della donna.

Che cos'è

Il pap-test, o esame citologico cervico-vaginale, è un prelievo di cellule dalla superficie del collo e dal canale cervicale dell'utero.

A che cosa serve

La funzione del pap-test è di individuare eventuali alterazioni delle cellule del collo dell'utero, prima che diventino cancerose. Segnala anche la presenza di infezioni dovute a funghi (per es. candida albicans), batteri (per es. coccobacilli) e virus (per es. herpesvirus, papillomavirus umano). Il pap-test individua anche i condilomi non visibili a occhio nudo.

Quando si esegue

Il linea generale, il pap-test si esegue quando si iniziano i primi rapporti sessuali. Poi si eseguirà una volta l'anno. È possibile eseguirlo anche durante la gravidanza e andrebbe eseguito anche dopo la menopausa. E' meglio sottoporsi all'esame quando non vi siano le mestruazioni, evitando nei 2-3 giorni precedenti i rapporti sessuali e l'applicazione di creme, ovuli e lavande vaginali.

Come si esegue

Il pap-test è un esame semplice, rapido e indolore. Viene eseguito dal ginecologo o dall'ostetrica.

Lo speculum (strumento divaricatore) viene inserito delicatamente in vagina per divaricarne le pareti al fine di rendere visibile il collo dell'utero. Con la spatola di Ayre si prelevano le cellule dalla superficie esterna del collo dell'utero (Fig.1); poi, con il cytobrush (bastoncino con piccola spazzola terminale) si effettua un secondo prelievo all'interno del canale cervicale (Fig.2).

Come si legge

I risultati del pap-test sono classificati secondo il sistema di Bethesda nel seguente modo:

  • Nei limiti della norma: l'esame è negativo, le cellule sono normali, non è necessario alcun trattamento.
  • Alterazioni cellulari benigne: l'esame rivela la presenza di cellule alterate, ma non tumorali. Le alterazioni cellulari possono essere:
    • di natura infettiva, per la presenza di batteri, funghi o virus;
    • di natura reattiva, in seguito a infiammazione (o flogosi), atrofia, particolari terapie, presenza della spirale, ecc.
  • Atipie cellulari: l'esame mostra la presenza di cellule alterate; la loro evoluzione è imprevedibile, ma possono diventare uno stadio precoce del tumore del collo dell'utero. Tuttavia ci vuole molto tempo, anche anni, prima che delle atipie cellulari possano trasformarsi in un cancro; questo consente di porre in atto una corretta prevenzione.
    Le atipie cellulari si distinguono in:
     
    • lesioni intraepitaliali squamose di basso grado (SIL1), che comprendono le modificazioni cellulari legate al papillomavirus umano (HPV) e le anomali cellulari lievi (CIN 1, o displasia lieve);
    • lesioni intraepiteliali squamose di alto grado (SIL2) , che comprendono le anomalie cellulari moderate e severe (CIN 2, o displasia moderata, e CIN 3, o displasia severa).
  • Carcinoma: l'esame indica la presenza di cellule tumorali maligne.

L'esito del pap-test può essere inadeguato nel 10% dei casi. Questo avviene quando la quantità di cellule raccolte è insufficiente o quando le cellule sono deteriorate per la presenza di sangue o di infezioni. In tal caso è consigliabile ripetere l'esame.