19/02/2016

Rischio ictus se non si lavano i denti correttamente

Neurologia Odontoiatria Bocca e denti gosalute walter gianno avatarWalter Giannò Giornalista rischio ictus se non si lavano denti correttamente

Curare l’igiene orale come si deve riduce il rischio di ictus. Lo sostiene uno studio pubblicato su 'Scientific Reports' da un gruppo di ricercatori dell’Università di Medicina di Louisville, in collaborazione con colleghi giapponesi. In sintesi, infatti, esaminando 100 pazienti del Centro Nazionale Cardiovascolare di Osaka, è stata scoperta una correlazione tra le bocche non sane e la possibilità di essere colpiti da un ictus o da un infarto.


Il pericolo deriva dall'infezione nel sangue

Questo legame deriva dalla constatazione, da parte del team statunitense-nipponico, che nel 26% dei pazienti colpiti da ictus emorragico è stato rivenuto in bocca, nella saliva, il batterio streptococco mutans, uno dei principali responsabili della carie dentaria; mentre, nei pazienti colpiti da altri tipi di ictus, solo il 6% aveva i batteri nella cavità orale.

In pratica, secondo i ricercatori, le tossine dei batteri di un dente infetto possono, in determinate condizioni, farsi strada nel flusso sanguigno e causare, quindi, anche la rottura di un vaso cerebrale, da cui deriva l’ictus.

Da questa ricerca, pertanto, deriva ancora di più l’importanza di una corretta igiene orale per contrastare i batteri che vanno a costituire la cosiddetta placca batterica, vale a dire una pellicola collosa e incolore che si attacca ai denti e provoca problemi di salute.
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Ora, in linea di massima, tali batteri non penetrano nel flusso sanguigno, però, alcune cure dentistiche invasive o l’uso scorretto dello spazzolino e del filo interdentale, possono generare un ‘corridoio’ che consente ai microbi di entrare in contatto con il sangue.


L'importanza dello studio

Roba P. Friedland, co-autore della ricerca, ha affermato: “Questo studio dimostra che la salute orale è importante per il cervello. Le persone hanno bisogno di prendersi cura dei loro denti, perché è salutare, oltre che per i denti, anche per il cervello e il cuore”.
Friesland, inoltre, ha annunciato che “con i nostri colleghi del Regno Unito e in Giappone stiamo indagando il ruolo dei batteri orali e intestinali nell’esordio di patologie neurodegenerative come Alzheimer e Parkinson”.
 

Consigli per una sana igiene orale

Si tratta, dunque, di uno studio che accentua maggiormente l’importanza della diffusione di una corretta cultura dell’igiene orale, visto che, alla lunga, potrebbe perfino - come scoperto - scongiurare problemi fatali.

Si ricorda, quindi, che i denti vanno spazzolati con cura per proteggere denti e le gengive dalla placca dei batteri, facendo uso sia del classico spazzolino che del filo interdentale (per rimuovere i residui alimentari anche negli spazi dove non si potrebbe arrivare altrimenti, ovvero in mezzo ai denti).

Lo spazzolino, infatti, da solo rimuove solo la metà della placca batterica mentre, insieme al filo interdentale, si arriva alla sua eliminazione nella misura del 70%. Inoltre, non bisogna ricorrere al dentista solo in presenza di malanni ma anche per ricevere trattamenti e consigli utili per proteggere i denti.

Inoltre, è chiaro che l’igiene orale passa anche da un’alimentazione sana: è noto, ad esempio, che cibi e bevande zuccherate mettono a rischio la salute dei denti (causando soprattutto le carie). Meglio puntare - nel caso, ad esempio, dei bambini - a merende come il pane integrale, la verdura cruda e la frutta. 

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