12-06-2006

Analisi circolo coronarico

Gentilissimo Dottore... Mio padre a seguito probabilmente di una crisi ipertensiva il 25 Gennaio scorso ha avuto un emorraggia cerebrale introparenchimale nucleo capsulare. Da allora, ha eseguito altre due tac con esito fondamentalmete negatico, tuttavia a seguito di ulteriori controlli si è reso necessario elettrocardiogramma che ha riscontrato u ritmo sinusale disturbato da extrasistle ventricolari unifocali . Sovraccarico ventricolare sinistro con turbe ischemiche diffuse, arteropatia polidistrettuale. a Seguito di questo referto il cardilogo a dato del cordarone da 200 mg da prendere 6 giorni a settimana e ha ordinato un ecocardiogragia ed un eco doppler, i rusultati dell'eco dopplere indicano che Dx: pervietà dell'asse carotideo senza stenosi emodinamiche significative. Buon flusso a carico della sovraorbitaria con test di Maroon nei limiti della norma. Pervietà della vertebrale con modificazioni fisiologiche del velocitogramma durante le manovre di estensione e rotazione del capo. Buon flusso a carico della succlavia.
Sxidem come Dx.
Successivamente è stato eseguito l'eco cardiogramma e chemi ha preoccupato molto,poichè ha dato i seguenti esitiMitrale:prolasso ipomobile, Pericardio indenne. Ipertrofia concentrica ventricolare sinistra a prevalenze settale. Ipocinesia della parete posterolaterale e inferiore ridotta la funzione globale di pompa (F.E.45%). Alterato il rilasciamento diastolico. Prolasso del lembo posteriore della mitrale e lieve insufficenza valvolare. Minimo rigurgito tricuspidalico. Fibrosclerosi della radice aortica e minimo rigurgito delle semilunari.
Desideravo gentilmente, quali conseguenze può avere mio padre nell'immediato futuro e se con un'accurata terapia farmacologica la situazione può migliorare. La ringrazio infinitamente e attendo con ansi una sua risposta.
Redazione Paginemediche
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Redazione Paginemediche
Risposta
Immagino che l’età cui si fa riferimento nella nota sia quella di suo padre. Per rispondere correttamente alla sua domanda sono necessarie altre informazioni. Comunque dai dati disponibili si evince che suo padre ha una ipertensione arteriosa (a questo punto complicata da un accidente cerebrale), che probabilmente era mal controllata visto la presenza di ipertrofia del ventricolo sinistro. L’ecocardiogramma suggerisce la presenza di una malattia coronarica (pregresso infarto?). Evidentemente le indagini che sarebbe opportuno fare non sono ancora finite. Forse suo padre dovrebbe eseguire una prova da sforzo o comunque un test per studiare il circolo coronarico. Riguardo la sua domanda, sicuramente la terapia garantisce benefici. La sola assunzione di aspirina a basso dosaggio ad esempio riduce di molto i rischi sia cardiovascolari che non. Il controllo del peso, l’attività fisica continuativa ma soprattutto l’abolizione del fumo, la cura del diabete, il controllo del profilo lipidico, il controllo pressorio possono significativamente prevenire problemi in modo anche significativo.
TAG: Cuore | Malattie dell'apparato cardiovascolare
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