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Esperto Risponde

Assunzione carboidrati adolescente diabetico tipo 1

Buongiorno, mio figlio ha 16 anni (163 cm, 54 kg) è diabetico tipo 1 dell'età di circa 7 anni. Ad oggi ha un discreto controllo glicemico (glicata intorno al 6,5, tir 80%).
analisi sangue nella norma salvo colesterolo al limite. Fa basket (2/3 allenamenti settimanali).
Stiamo cercando di migliorare l'alimentazione (piu proteine da carni bianche o legumi ) e ridurre grassi (per il problema dell'alto colesterolo vista anche la giovane età).
Mi chiedevo: esistono soggetti con tendenza 'genetica' ad avere il colesterolo alto? e se si davvero si puo allora significativamente incidere con l'alimentazione per contenere il problema? Oppure in questi casi è piu efficace ricorrere ad integratori di qualche tipo?
Ho la percezione (osservando le statistiche dal suo diario alimentare) che oltre un certo quantitativo di grammi di carboidrati assunti al giorno ... sia estramamente difficile gestire delle buone glicemie... è possibile che esista un quantitativo massimo oltre il quale è utile non andare ... e quale è per un adolescente in crescita ?
Ulteriore info: da questa estate mio figlio è passato dalle penne per insulina all'uso del mincroinfusore, ottimo e valido strumento ...che però non mi ha tolto la considerazione sulla possibile esistenza di questo "limite massimo giornaliero di carboidrati" da non superare (tendenzialmente).
Grazie per la risposta che riterrere di darmi.

Risposta del medico
Biologa nutrizionista

Salve,
grazie per la sua domanda e spero di essere esaustiva.
Premetto che l'alimentazione è uno dei migliori alleati per combattere molti dei problemi legati alle malattie metaboliche, il diabete di tipo 1 è come sa un problema legato alla mancata produzione di insulina, la cui mancanza viene appunto sopperita con la somministrazione di insulina tramite siringhe o microinfusori, è ovvio che la dose di insulina (UI) è calcolata in base alla quantità di carboidrati ingeriti, quindi è dose-specifica. La predisposizione genetica al colesterolo alto esiste ma per capire se si tratta di questo è necessaria un'anamnesi (ci sono precedenti in famiglia? Quali sono i valori di Col totale, HDL e LDL?) Quindi prima di ricorrere ad un eventuale integrazione è bene effettivamente rivedere l'alimentazione che, vista l'attività fisica, essenziale per garantire un'approccio a tutto tondo per tenere a bada la problematica, va bilanciata a sostegno delle performance atletiche e a garanzia della salute del ragazzo. Quindi sicuramente è importante che l'alimentazione sia controllata e gestita adeguatamente. Detto questo sarebbe opportuno capire se la sua percezione si basa su valori di glicemia letti o se è un suo timore piuttosto, a tal proposito non tema di rivolgere queste domande al medico specialista che tiene in cura suo figlio, eventualmente si può rivolgere ad un nutrizionista per far sì che le due figure cooperino. Forse non le avrò dato le risposte che sperava di ricevere ma la situazione non va mai vista e risolta in linee generali, ogni cosa si affronta nello specifico. Le auguro buon anno

Risposto il: 04 Gennaio 2024