Salve dottore, scusi se la disturbo ma oggi mi sono proprio preso uno spavento. Sono un ciclista agonista di ottimo livello, non ho mai avuto problemi cardiaci (ecg sotto sforzo sempre ok, l'ultimo eseguito in aprile), neanche in famiglia, ma sono asmatico (allergie). E' qualche giorno che avevo un potente raffreddore e indisposizione generale (37 di febbre, dove solitamente ho 36.7), e sto assumendo da 3 giorni aspirina 2 volte al giorno e rinofluimicil, ma mi alleno ugualmente. Questa mattina, prima dell'allenamento (effettuato a ritmi non impegnativi) ho anche assunto ventolin, e in seguito, dopo circa un'ora che pedalavo, mentre mi trovavo a quasi 2000 metri di altitudine con una frequenza cardiaca non particolarmente impegnativa (circa 150 battiti) ho accusato un mancamento: come se per due secondi non battesse più il cuore, una bruttissima sensazione (in più mi è venuta una forte sensazione di paura, in quel momento), però non mi sono neanche fermato e ho continuato ad andare avanti senza più accusare problemi, a parte un leggero giramento di testa durato circa un quarto d'ora. Che può essere stato dottore, secondo lei? Mi sottoporrò a controlli ma volevo avere una sua opinione: secondo lei è possibile che sia un caso dovuto a questa mia situazione generale, magari dovuto anche all'assunzione dei farmaci sopra citati, o devo pensare a qualche possibile ulteriore problema? Aggiungo che non ho mai fatto uso nella maniera più assoluta di sostanze dopanti. La scongiuro, un suo parere tempestivo sarebbe di ottimo conforto. Grazie in anticipo per la sua disponibilità
Risposta del medico
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Potrebbe avere avuto una salve di extrasistoli ad elevata frequenza, favorita dallo stress e dalla assunzione di sostanze beta-stimolanti (ventolin).