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25-10-2006

Blocco del braccio

Mia moglie affetta dalla sindrome WPW, il giorno 13 c.m., ha avuto una ischemia cerebrale che ha prodotto il blocco dell'avambraccio destro per circa una ora. Fortunatamente c'è stata una regressione naturale e comunque al pronto soccorso hanno provveduto al ricovero d'urgenza. Dopo una settimana di controlli molto approfonditi (TAC, Ecoeletrocard., Holter, urine sangue ecc.) ci hanno comunicato oggi, 20 c.m., che non hanno trovato niente di anormale e che non capiscono come sia stata generata questa ischemia momentanea. Pensano, ma non ne sono certi, che l'ischemia sia stata generata da questa sindrome che ha generato un corposo rilascio di piastrine le quali hanno occluso momentaneamente i vasi cerebrali. E' questa la mia domanda, questa sindrome può provocare un rilascio di piastrine e provocare danni? E ancora, a livello cardiaco quali sono, se eistono, i modi di operare del muscolo che possono produrre un rilascio di piastrine anomalo? Spero di essere stato chiaro. Grazie.
Redazione Paginemediche
Risposta di:
Redazione Paginemediche
Risposta
Proprio chiaro non è stato, ma ciò può essere comprensibile dato che riferisce concetti che altri le hanno riportato. Penso che i medici abbiano pensato che sua moglie abbia avuto delle tachicardie secondarie al WPW le quali abbiano dato origine a trombi atriali che a loro volta hanno causato una piccola embolia cerebrale. Quanto ciò sia vero non so bene (come giudicarlo), ma certo è anche possibile. Oggi comunque è possibile intervenire per bloccare le aritmie da WPW tramite un semplice cateterismo cardiaco. A tale proposito può consultare un elettrofisiologo in un reparto di Cardiologia. Spero di aver interpretato correttamente la sua domanda.
TAG: Cuore | Malattie dell'apparato cardiovascolare
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