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Esperto Risponde

Buongiorno, ho 48 anni e vi scrivo da striano,

Buongiorno, ho 48 anni e Vi scrivo da Striano, provincia di Napoli, per sottoporvi il mio problema clinico. Il 5/2 u.s. sono stato sottoposto ad un intervento chirurgico per insufficienza aortica con sostituzione valvolare chirurgica, mediante protesi di tipo meccanico; premesso che la pressione arteriosa si è sempre mantenuta costante (anche dopo l’intervento) su 120/80, ultimamente sono preoccupato per la frequenza cardiaca, infatti il più delle volte mi ritrovo quasi sempre con valori superiori a 90/ battiti al minuto; anzi capita spesso che in posizione di riposo arrivo a toccare anche 104 battiti al minuto. Prima dell'intervento la frequenza si attestava intorno ai 72 battiti (arrivavo ad 85 in caso di febbre). Domande: •Come fare per rientrare nei limiti? •Esiste una terapia farmacologica? G R A Z I E (di cuore)
Risposta del medico
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Per prima cosa dovrebbe verificare con un prelievo il suo emocromo per escludere una persistente anemia, talora possibile dopo un intervento al cuore. Do’ peraltro per scontato che abbia eseguito dopo un mese dall’intervento il rituale controllo specialistico con ecocardiogramma, raccomandato in tutti i post-operati, e che tutto sia risultato nella norma. Se così fosse, e se un’anemia verrà esclusa, un ciclo di riabilitazione cardiologia potrebbe essere in grado di riportare il suo apparato cardiovascolare ad una buona condizione, riducendoanche la frequenza cardiaca. Se ciò non fosse possibile nelel zone da cui ci scrive, una piccola dose di betabloccante potrebbe essere impiegata, ma sempre con supervisione media.
Risposto il: 16 Aprile 2008