I betabloccanti agiscono sul metabolismo glucidico in senso peggiorativo (ad esempio aumentano il rischio di sviluppare diabete in soggetti ipertesi, particolarmente se prima di iniziare la terapia la glicemia è nel range “normale-alto”). Nel caso di un soggetto con diabete giovanile certamente bisogna tenere presente il possibile effetto metabolico sfavorevole del betabloccante: tuttavia bisognerebbe conoscere il motivo per cui lo si vorrebbe usare e valutare i rischi in rapporto ai benefici attesi.