E' possibile che a seguito di una cura a base cortisonica (con assunzione di una dose di 2 gr al giorno), a distanza di circa un mese dall'ultima dose, nell'eseguire esami per l'accertamento della natura di un
Linfonodo ascellare (INIZIALMENTE DIAGNOSTICATO DI TIPO REATTIVO A SEGUITO DI UN ESAME CITOLOLOGICO) i risultati della biopisia del linfonodo, di un puntato sternale, di una
Biopsia ossea e per finire di una biopsia al fegato (per la presenza di microlesioni), la negatività dei risultati di tutti questi esami possano essere stati falsati dalla
Terapia cortisonica? Inoltre le microlesioni sono state diagnosticate con riserva lesioni tumoinfiammatorie di carattere infettiva.