Escluderei nel modo più assoluto che gli psicofarmaci,seppur non siano acqua fresca,possano" aver distrutto parte delle mie cellule nervose" . Rispetto invece ai "grossi problemi di attenzione, concentrazione e memoria, uniti a un forte disinteresse per la vita di cui non capisco il senso.",mi pare lei stia ancora vivendo una lunga fase di depressione sebbene,apparentemente 'subclinica'. Le suggerirei una consultazione con un buon psichiatra che sia anche psicoterapeuta. Non dia troppa importanza alla di appartenenza, cerchi invece una persona da cui si senta compreso e che le ispiri fiducia. Non mi dice se e da quando ha sospeso gli psicofarmaci e quali nè a che dosaggio. per cui non posso essere più preciso, ma mi pare di poter affermare che lei abbisognerebbe-anche- di un sostegno psicofarmacologico mirato, sotto stretto controllo specialistico.
Grazie della fiduci e sappia che, dal "male oscuro", checchè se ne dica, si esce