L'unica terapia che ha portato a qualche risultato, inteso come prolungamento della sopravvivenza dei pazienti, è quella chirurgica. Pertanto è necessario che si abbiano a disposizione maggiori informazioni, per non essere estremamente generici. Infatti esistono numerose forme tumorali del pancreas. I tumori benigni sono rari e rappresentano circa il 6-10% della patologia del pancreas. I più frequenti sono rappresentati da 1) Tumore a cellule acinari; 2) Cistoadenoma sieroso; 3) Cistoadenoma mucinoso. In particolare, è molto importante verificare la possibile presenza del Cistoadenoma mucinoso, in quanto tale malattia rappresenta una forma di passaggio da un tumore benigno ad uno maligno. I tumori maligni rappresentano la maggioranza delle neoplasie pancreatiche. Sono malattie a decorso molto aggressivo e rappresentano attualmente la 4ª-5ª causa di morte per tumore nel mondo occidentale. Il cancro pancreatico colpisce maggiormente il sesso maschile e la popolazione anziana. Negli ultimi decenni l’incidenza del cancro pancreatico è sensibilmente aumentata, sia in seguito al miglioramento delle tecniche diagnostiche (ne vengono riconosciuti di più perché è meno difficile vederli), sia per un aumento generalizzato della aspettativa di vita. Il tumore maligno più frequente è l’adenocarcinoma duttale, che rappresenta il 90% circa delle neoplasie del pancreas. Le altre varianti tumorali maligne sono meno frequenti, ma la prognosi rimane sempre severa: 1) adenocarcinoma mucinoso; 2)carcinoma a cellule acinari; 3) adenocarcinoma squamoso; 4) carcinoma anaplastico. Per quanto riguarda la terapia, la chirurgia rappresenta oggi il solo mezzo in grado di offrire ad una certa percentuale di pazienti (anche se relativamente piccola) una possibilità di cura. Nel 75% dei casi lo stadio della neoplasia al momento della diagnosi è già così avanzato che sono possibili solo provvedimenti palliativi. La particolare aggressività biologica che caratterizza questi tumori, unitamente alle difficoltà nel raggiungere una diagnosi, sono alla base della poco soddisfacente situazione terapeutica per questa malattia. Nei pazienti con rischio chirurgico basso ma con malattia avanzata è prossibile proporre un trattamento con chemioterapia preoperatorio (neoadiuvante) seguito dalla resezione pancreatica nei pazienti che rispondono alla terapia. I trattamenti palliativi sono tesi ad eliminare i sintomi che rendono difficile una normale vita del paziente. L'infiltrazione tumorale dello stomaco o del duodeno che impedisce la normale alimentazione può essere superata con un by-pass chirurgico. Recentemente alcuni protocolli chemioterapici sembrano aver dato un lieve incremento della sopravvivenza nei pazienti con neoplasie avanzate non resecabili.