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10-12-2003

Evoluzione e conseguenze

Nel 99 dopo numerosi esami mi è stata diagnosticata una cirrosi biliare allo stato primitivo. sono in cura da allora con acido ursodesossicolico (e devo sinceramente dire che la mia salute è rapidamente migliorata) Calcio e vitamina d. mi fanno fare dei controlli quasi tutti i mesi e nel corso del tempo, purtroppo sono saltate fuori altre complicazioni: tiroidite autoimmune con nodulo di circa 2 cm - in Terapia, esofagite da reflusso (una vecchia ernia iatale da scivolamento mai curata) in terapia, anemia ricorrente, oggi sfociata in malattia celiaca e relativa dieta priva di glutine. mi sembra di capire che i miei Anticorpi se ne vanno a passeggio per il mio organismo a fare danni. quali altre complicazioni possono insorgere? C'è la possibilità, in qualche modo, che questo processo di distruzione si arresti? grazie.
Dr. Fegato.com
Risposta di:
Dr. Fegato.com
Risposta
L’evoluzione della cirrosi biliare primitiva è assai diversa da paziente a paziente. La progressione è peggiore nei pazienti che hanno sintomi rispetto a quelli che non ne hanno. Non esistono dei parametri che possono essere usati per scopi prognostici nei pazienti asintomatici a parte lo sviluppo dei sintomi. Negli stadi avanzati della malattia l’unica risorsa terapeutica è il trapianto di fegato.
TAG: Epatologia | Fegato | Gastroenterologia | Medicina interna
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