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02-02-2006

Gentile dottore, le scrivo per la mia bambina di 6

Gentile dottore, le scrivo per la mia bambina di 6 anni. All'età di 4 anni e mezzo si è verificato un episodio di TPSV con frequenza 190. A distanza di quasi 1 anno l'attacco si è ripetuto con frequenza 170. Stiamo valutando l'IPOTESI di una stimolazione trans-esofagea. Avrebbe delle conseguenze nel senso di un accentuarsi degli episodi di tachicardia? Siamo un pò preoccupati per l'invasività dell'esame e per l'anestesia... Ci dia qualche consiglio... Grazie.
Redazione Paginemediche
Risposta di:
Redazione Paginemediche
Risposta
Lo studio elettrofisiologico transesofageo ha una valenza di tipo diagnostico, quindi ovviamente non risolve il problema; tuttavia non lo aggrava neanche, ed è un utile strumento semi-invasivo per diagnosticare il tipo di tachicardia. L’esame è a volte un poco fastidioso. Come alternativa però abbiamo lo studi elettrofisiologico endocavitario, più invasivo, ma meno fastidioso, e che avrebbe il vantaggio di poter portare nell’immediato alla risoluzione del problema con l’ablazione transcatetere, se ne esiste l’indicazione. In questo caso occorre riferirsi ad un centro espressamente esperto in aritmologia pediatrica.
TAG: Cuore | Malattie dell'apparato cardiovascolare
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