Lo studio elettrofisiologico transesofageo ha una valenza di tipo diagnostico, quindi ovviamente non risolve il problema; tuttavia non lo aggrava neanche, ed è un utile strumento semi-invasivo per diagnosticare il tipo di tachicardia. L’esame è a volte un poco fastidioso. Come alternativa però abbiamo lo studi elettrofisiologico endocavitario, più invasivo, ma meno fastidioso, e che avrebbe il vantaggio di poter portare nell’immediato alla risoluzione del problema con l’ablazione transcatetere, se ne esiste l’indicazione. In questo caso occorre riferirsi ad un centro espressamente esperto in aritmologia pediatrica.