26-01-2006

Gentili dott.ri, ho già usufruito di questo

Gentili Dott.ri, ho già usufruito di questo ottimo servizio che chiarisce gli aspetti patologici con facilità ed il dialogo appare esaustivo (a volte basta una risposta per stare meglio) e viene espletato con professionalità. Ho 45 anni, l'ultima volta avevo chiesto un parere su una Pericardite che anche l'ultimo eco del 27.12.2005 acclara come pregressa, cioè non vi è più versamento anche se è stata riscontrata una iperecogenicità del Pericardio posteriore - lieve scollamento del pericardio posteriore in corrispondenza dell'atrio dx come da esiti di pregressa pericardite. Per il resto tutto normale. Avevo già fatto altri esami tra cui l'ECG e L'ECG da sforzo con esiti negativi. Tuttavia da circa un anno ho lamentato, specie nei momenti di alta intensità emotiva una specie di "tonfo-restringimento" della durata di un secondo circa all'interno del torace che i medici che mi hanno avuto in cura hanno associato all'incontinenza cardiale di cui sono affetto. Dato che tali disturbi, specie nell'ultimo mese (dicembre 05) si sono accentuati, cioè prima li avvertivao sporadicamente (ogni circa 15 giorni e per una-due volte al giorno) ora invece avverto tale distrurbo (tonfo al torace) quasi ogni giorno e per 10-30 volte al giorno e sempre della durata di una frazione di secondo con cadenza che può andare da qualche minuto a qualche ora e, quello che è più importante, anche a riposo ed in momenti di tranquillità. Mi sono applicato dato che il disturbo è parecchio fastidioso e mi provoca ansia e paura e ho notato tenendomi il polso per controlare la frequenza cardiaca, che al momento del"tonfo" salta un battito. Presumo si tratti di extrasistole (me lo confermerete Voi). Cosa posso fare? Un mio amico medico che mi ha seguito durante la pericardite mi ha detto che non è nulla di significativo e di stare tranquillo. Mi ha anche sconsigliato l'Holter ECG (che forse non rileverebbe il disturbo poichè può capitare che nelle 24 ore di applicazione il distrurbo non si presenti). Alla luce degli altri esami cardiologici che vi ho descritto, posso veramente stare tranquillo? Che ulteriori esami mi consigliate? Il mio amico medico mi ha detto che se proprio mi danno tanto fastidio posso prendere delle gocce di lexotan e che sto scaricando, ora che sono tranquillo, gtensioni dei mesi precedenti. So che sarete esaustivi anche questa volte e mi indicherete la soluzione migliore. Grazie e cordiali saluti.
Redazione Paginemediche
Risposta di:
Redazione Paginemediche
Risposta
Senza dubbio si tratta di extrasistoli: non sono completamente d’accordo con il pensiero dell’amico medico in quanto una valutazione con l’Holter sarebbe utile per comprendere il tipo di extrasistoli, la loro frequenza e se eventualmente si manifestano a salve senza che Lei se ne renda conto. Ciò detto ritengo anch’io che si tratti di una situazione fastidiosa ma non pericolosa e che l’assunzione di Lexotan Le potrebbe essere di giovamento.
TAG: Cuore | Malattie dell'apparato cardiovascolare
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