Gentili dottori,vi chiedo un parere molto semplice, non perché lo sia l'argomento ma perché l'opinione che vi domando è piuttosto circostanziata.Vorrei sapere se, secondo la vostra pratica clinica ed i vostri studi, è possibile o comunque verosimile che un soggetto che la psicologia americana definirebbe un "borderline high functioning", cioè un... Leggi di più soggetto tipicamente DPB per biografia, stili e meccanismi affettivi ma che, tuttavia, è integro nelle sue capacità cognitive e ben funzionante a livello amicale/lavorativo possa, in completa autonomia e cioè al di fuori di un percorso psicoterapico ed anzi in esito ad una relazione in cui è stato lasciato da un partner continuamente additato come carente/insufficiente/non abbastanza amorevole/inaffidabile/ecc., "maturare e riuscire a contenere i propri scatti d'ira, imparando a stare solo" e quindi, di fatto, "guarire" dai tratti borderline che hanno caratterizzato la sua relazione decretandone inesorabilmente la fine da lui - ovviamente - interpretata come un "abbandono ed una conferma del fatto" che il partner non l'amava.Il soggetto in questione ha 30 anni.So che la domanda è insolita e che una risposta certa non è possibile, ma sarei interessato ad avere una vostra opinione.Grazie.