Ho 33 anni e circa 4 anni fa, in un periodo di forte
Stress, ho avuto un episodio di
Fibrillazione atriale (diagnosi effettuata al pronto soccorso), rientrato in poche ore e, secondo il parere dei medici, da addursi a fattori psicologici. Ho praticato tutti gli esami e gli accertamenti del caso (ECG, Holter, ecocardio) che come da supposizione hanno avuto esito negativo. Da allora però sono diventato particolamente ansioso e mi è capitato di sperimentare alcuni episodi di
Attacco di panico. In qualche maniera credo di avere abbastanza sotto controllo la situazione, poiché ormai, quando si presenta il caso, mi sforzo di controllarmi e spesso ci riesco, inoltre adesso pratico una blanda ma continua attività fisica, ma ciò che mi preoccupa è la comparsa sporadica di tachicardie notturne (almeno un paio di volte all'anno) che si presentano mentre dormo e si protraggono per ore gettandomi nello sconforto. Il mio medico ritiene che anch'esse siano frutto di una particolare propensione all'ansia, ma è una condizione migliorabile senza ricorrere a farmaci?