La risposta alla sua domanda è molto complessa. Intanto, la trombosi retinica di cui lei ha sofferto è stata probabilmente secondaria proprio alla presenza della fibrillazione atriale, di cui magari lei non si era accorta. Il consiglio è di sottoporsi a un controllo cardiologico accurato, comprendente anche un ecocardiogramma, per cercare di capire le possibili cause della fibrillazione atriale. Le cure cardiologiche sono da impostare in base al risultato della visita medica e di questi accertamenti. E’ poi indicato l’inizio di una terapia che fluidifichi il sangue. Inoltre, dalla valutazione cardiologica emergerà, se nel suo caso fosse indicato, il suggerimento di tentare di riportare il cuore in “ritmo sinusale” interrompendo la fibrillazione con una scarica elettrica: però questa procedura è indicata solo in alcuni casi di fibrillazione, non in tutti, e deve essere valutata individualmente (non è possibile generalizzare). Se desidera una risposta più personalizzata, è importante che lei riscriva al nostro servizio riportando gli esiti della visita cardiologica, dell’ecocardiogramma, delle terapia che prende o che le sono state prescritte dopo il riscontro della fibrillazione atriale. Cordiali saluti.