27-05-2008

I controlli della frequenza cardiaca

Salve, ho 26 anni, e peso attualmente circa 77 - 77.5 per 1.68 di altezza. Da circa 5 mesi vado a correre, facevo diverso sport fino a 5 anni fà, ma poi ho smesso. L'anno scorso il medico di base ha trovato la mia pressione un po alta, e mi ha consigliato di mettermi a dieta per perdere qualche kg e di prendere una pastiglietta alla sera che abbassa la pressione. Da lì in poi tutto è migliorato, pesavo 90 kg circa l'anno scorso e tra mangiare meglio e uscire più spesso ho perso una decina di kg. Da 5 mesi vado a correre un giorno si e uno no, per circa 45 - 50 minuti.. anche un ora talvolta, e da pochissimo ho acquistato un cardiofrequenzimetro. Qui nasce il problema. Ho letto che per dimagrire si consiglia un allenamento che preveda uno sforzo di circa 60-70% della frequenza cardiaca massima personale, quindi "circa" stando sotto i 150 battiti per minuto.. io pur andando piano.. correndo con molta tranquillità e leggerezza.. una corsetta blanda diciamo, ho un costante battito che varia dai 180 ai 185 per minuto. Eppure non ho stanchezza, non ho fiatone, non sono affannato... Reggo molto bene l'ora di corsa e non ho nessun problema. Però mi sembra altino quel valore, e comincio a preoccuparmi. Può spiegarmi perchè, e cosa devo fare?.. la ringrazio anticipatamente. Giuseppe.
Redazione Paginemediche
Risposta di:
Redazione Paginemediche
Risposta
I valori di FC che riferisce non sono compatibili con un buono stato di allenamento, specie se, come dice, non sforza. Le consiglio di verificare se la frequenza rilevata dal frequenzimetro sia giusta (dovrebbe autopalparsi il polso), e quali siano i valori “base” della sua frequenza cardiaca (cioè a riposo). Se permanessero dei dubbi riguardo l’andamento della sua frequenza cardiaca, esegua un Holter per valutarne l’andamento circadiano. Nonmanche di controllare la funzionalità tiroidea, talora implicata nel difficile controllo della frequenza cardiaca.
TAG: Cuore | Malattie dell'apparato cardiovascolare