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Esperto Risponde

il ferro può fare la differenza

Buonasera, ho avuto da poco, il 9 gennaio, un ictus ischemico cardio-embolico.Il recupero neurologico pare al 100%, faccio terapia anticoagulante orale, ho una leggera ipertensione arteriosa e moderata ipertensione polmonare. Sono microcitemica ed ho l'emoglobina a 9,4Ho tutta una serie di piccoli disturbi (arsura, dita raggrinzite, mal di denti, scossette tipo brivido alla testa, se cammino un po' sbadiglio, lingua irritata con piccole bolle che bruciano) a cui nessun medico consultato (medico di base, neurologo, psichiatra) ha saputo dare una risposta ed una spiegazione precise.Oggi aggiungo: difficoltà nel ricordare alcune parole e/o nomi di persone.Anche se dovessi rivolgermi a singoli specialisti (odontoiatra, gastroenterologo, pneumologo, allergologo, dermatologo) potete, gentilmente dirmi se posso insistere a voler una risposta oppure sono danni provocati dall'ictus con cui devo imparare a convivere e mettermi l'animo in pace? Grazie
Risposta del medico
Dr. Massimo Barrella
Dr. Massimo Barrella
Specialista in Neurologia

Cara signora, un'anemia sideropenica (cioè, da carenza di ferro) può dar luogo a molti dei sintomi che mi ha raccontato. Non dovrebbe essere molto difficile correggere questa situazione, anzi trovo che sarebbe utile anche a ridurre ulteriormente il rischio di una recidiva cerebro-vascolare (non solo l'iperviscosità ma la ridotta viscosità del sangue può influenzare negativamente la circolazione).

Saluti

Risposto il: 18 Marzo 2012