

Il fatto che con la cardioaspirina il disturbo si sia attenuato è indice della giusta diagnosi.
Le arterie che provvedono al flusso di sangue nella retina e nel nervo ottico sono assai sensibili ai disordini della circolazione cerebrale. Il suo disturbo è indice di una relativa scarsa affluenza di sangue in questi distretti, che può risentire degli sbalzi dei fattori che regolano l'aggregazione delle piastrine. Credo che la terapia con cardioaspirina sarà meglio mantenerla a vita. In fondo non le costa tanto, o no?
Saluti