E’ molto probabile che in un prossimo (recente) futuro una persona affetta da epatite C genotipo 1A, non responsivo alle attuali terapie, si avvantaggi delle nuove armi terapeutiche in studio. E’ anche vero che prossimamente sarà disponibile un nuovo tipo di interferone, che verrà iniettato una volta al mese con probabili notevoli vantaggi di gestione per il paziente. Si tratta di ineterferone legato all’albumina. Purtroppo lo studio della molecola biln2061 è ancora in fase sperimentale. Esso sembra effettivamente capace di bloccare la moltiplicazione del virus C.