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30-05-2006

Mi chiamo marco perini e sono lo zio di una

Mi chiamo Marco Perini e sono lo zio di una bambina nata da 16 giorni, ma che ancora non è uscita dal reparto di pediatria nonatale dell'Ospedale di Siena, dove è ricoverata dalla nascita con la Diagnosi di "Sindrome di Wolff Parkinson White", la bambina cresce bene infatti dai 3.100 kg è passata agli attuali 3.600 kg circa, ed è tenuta sotto cura mediante un farmaco di cui non conosco il nome. I medici dicono di essere in attesa del parere di un medico di Massa Carrara. Visto che la madre, mia sorella, non riesce a capire cosè nello specifico questa "sindrome" e cosa comporta desidererei avere una risposta in merito, e se l'eventuale intervento che potrebbe subire la bambina comporta particolari rischi. I medici fino ad oggi tendono a sdrammatizzare tale situazione, ma la cosa piu' brutta è che non danno risposte precise e dicono che tra qualche giorno la dimetteranno ma lei è sempra là, non si riesce a stare tranquilli così senza certezze. Grazie infinite per la risposta che mi vorrà fornire.
Redazione Paginemediche
Risposta di:
Redazione Paginemediche
Risposta
Si tratta di una patologia del sistema di conduzione dell’impulso elettrico all’interno del cuore che può comportare la comparsa di brusche accelerazioni della frequenza cardiaca; nei neonati è molto rara, pare intorno all0,6 per mille nati vivi, e di solito si presenta in cuori sani. Il motivo dell’osservazione, nel caso della sua nipotina, è proprio per escludere la presenza di un danno anatomico congenito del cuore(peraltro poco probabile) e per sorvegliare il battito cardiaco per vedere se insorgono tachicardie. Cosa si dovrà fare in futuro dipenderà dalla frequenza di queste scariche di tachicardia, ma per aggiungere altro è appunto necessario il consulto con una persona competente in elettrofisiologia pediatrica, come pare si stia per fare.
TAG: Cuore | Malattie dell'apparato cardiovascolare
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