Gentile Signora,
quanto le è stato detto riguardo alla innocuità dei miomi sottosierosi per l'evoluzione della gravidanza è almeno in parte vero in quanto i miomi che possono creare problemi nel corso della gestazione sono generalmente qualli sottomucosi o quelli intramurali di grosse dimensioni. Il fatto che il mioma sia aumentato di volume è una cosa naturale, in quanto questo in una certa misura avviene in maniera pressocchè costante in gravidanza, tuttavia non imputerei il dolore che lei riferisce alla compressione sul retto. Questa più facilmente potrebbe darle stipsi o tenesmo ( che consiste nella sensazione di dover defecare anche quando l'ampolla rettale è solo parzialmente piena). E' anche vero che è importante conoscere anche la localizzazione del mioma sull'utero, in quanto un mioma posteriore istmico potrebbe darle questi sintomi fino alla fine della gravidanza, mentre uno fundico posteriore tenderà a seguire la fisiologica espansione verso l'alto dell'utero gravido, con conseguente miglioramento e scomparsa della sintomatologia. Una possibile causa del dolore nel caso siano presenti miomi in gravidanza è la possibile colliquazione, per la necrosi determinata da un'insufficiente apporto ematico al mioma in ragione del suo aumento di volume. Tale fenomeno è tuttavia facilmente verificabile attraverso l'ecografia e la clinica, se il mioma è palpabile (la palpazione esacerba il dolore). Il consiglio che posso darle è di continuare a seguire le indicazioni del suo ginecologo, tenendo la situazione sotto controllo finchè possibile e decidendo ti intervenire solo se strettamente necessario.
Risposta a cura del Dott. Francesco Guida, Dirigente Medico U.O.C. Ginecologia ed Ostetricia, A.O.R.N. "A. Cardarelli" - Napoli