Sinceramente mi è difficile darle una risposta completa. Vi è una mortalità immediatamente postoperatoria (si tratta per lo più di un intervento abbastanza complesso) legata comunque a fattori individuali (ad es. presenza di malattie associate, che va valutata individualmente). Ancora la mortalità a distanza è legata alla situazione anatomica delle altre sezioni aortiche, a comorbilità associate (cardiopatia ischemica, ipertensione, ecc), all’eventuale coinvolgimento o meno delle arterie renali e a un possibile grado di insufficienza renale che ne derivi. Un giudizio individuale è quindi indispensabile.