15-06-2012

no "capogiri"

buongiorno, sono una ragazza di 25 anni circa 8/9 mesi fa una sera mi è accaduto alzandomi di scatto dalla sedia di avvertire una senzazione di mancamento che in pochi secondi è svanito, dopo una mezzoretta di nuovo, da quel momento ad oggi ho trascorso le mie giornate convivendo con delle fastidiossime vertigini accompagnate alcuni momenti da tachicardia, fastidio alla vista e ai rumori forti... ho fatto apposite visite: oculistiche, otorino, lastre e tac dove mi hanno diagnosticato un bel colpo di frusta, ora l'unica cosa che sto attendendo di fare sono le analisi del sangue..ad oggi devo dire che le vertigini si sono leggermente alleviate, anche se delle volte in base a come muovo il capo o addirittura restando in una posizione fissa oppure muovendo soltanto gli occhi provo un forte capogiro..Vorrei tanto una spiegazione a ciò, non le chiedo ovviamente una diagnosi ma gentilmente qualche dritta per venirne a capo.
Risposta

Anzitutto è importante stabilire se si tratta di "mancamenti" che in medichese noi chiamiamo vertigini soggettive o "presincopi", cioè improvviso ipoafflusso di sangue al cervello, oppure di vertigini oggettive, cioè legate ad una disfunzione transitoria dell'apparato dell'equilibrio (vestibolo, nervo statoacustico, vie cerebrali posteriori). Molto probabilmente le analisi che ha fatto (e che farà) verranno tutte negative, perchè la maggior parte di loro mostrano la situazione statica ("com'è fatto") e non la bontà delle reazioni dinamiche che avvengono quando lei si muove o svolge particolari sforzi. Per indagare su questi altri aspetti bisogna svolgere delle analisi più mirate all'osservazione di eventi lungo il tempo, ma è insensato imbarcarsi in questi esami lunghi e complicati se prima non si è formulato un sospetto consistente.

Saluti

TAG: Malattie neurologiche | Neurologia
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