

Gentile utente,
se la situazione si è andata evolvendo come lei descrive nella sua lettera,ritengo siano necessari alcuni approfondimenti diagnostici.Purtroppo ciò non è possibile a distanza.Le consiglierei,se non già fatto,di presentare il problema al suo medico di famiglia.Probabilmente il papà potrebbe accettare meglio un consulto con lui,che non una visita specialistica di primo acchito.Inoltre,data la molteplicità di ipotesi che si potrebbero formulare per spiegare questo improvviso cambiamento,il suo medico curante potrebbe già valutarne alcune,facilitando l'ulteriore,eventuale approccio specialistico.
Cordiali saluti
Piergiorgio Biondani.