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09-03-2004

Pervietà del forame atriale

Mi è stato diagnosticato un Aneurisma del setto interatriale con incostante segnale di Pervietà del forame ovale dopo manovra di Valsalva (estensione in Atrio 27mm e base 18.5mm). Dopo esame ECG dinamico Holter mi sono state trovate 9000 ectopie ventricolari. Mi devo preoccupare? Ringrazio e attendo fiduciosa una Vs risposta. Distinti saluti.
Redazione Paginemediche
Risposta di:
Redazione Paginemediche
Risposta
Il difetto da Lei segnalato (Aneurisma del setto atriale ed Pervietà del Forane Ovale) determina un aumentato rischio per eventi ischemici ed endocardite batterica. Non esistono studi per i soggetti asintomatici. In paziente con pregresso episodio ischemico cerebrale, la prevalenza di tale alterazione è intorno al 29% condizionando un rischio di nuovo evento embolico > 5 volte rispetto ai pazienti senza tale difetto. E’ naturale che si tratta di popolazioni selezionate e non di soggetti asintomatici portatori del difetto. Questo rischio sembrerebbe associato più alle dimensioni della pervietà del forame ovale (in Lei apparentemente modeste) che alle caratteristiche dell’aneurisma. Dal punto di vista del comportamento terapeutico le opzioni possono essere: chiusura con differenti procedure di tipo chirurgico più o meno invasive, terapia antiaggregante, terapia anticoagulante. Non esistono dati definitivi. Recenti dati di letteratura hanno evidenziato che la terapia medica con aspirina o anticoagulante in pazienti con pregresso evento ischemico condiziona una riduzione del rischio pari a quello di soggetti con pregresso evento ischemico e non portatori del difetto. La chiusura potrebbe essere prospettata in caso di un grosso shunt o intolleranza al trattamento medico. Operativamente nel suo caso potrebbe essere utile iniziare terapia antiaggregante con aspirina 160 mg/die ed effettuare la profilassi dell’endocardite batterica. In merito all’extrasistolia ventricolare è necessario confermare la sua natura (in effetti il difetto di cui sopra determina un'aumentata vulnerabilità aritmica atriale), quindi eseguire una serie di indagini per escludere cause organiche e/o funzionali del pattern aritmico. In ogni caso sono necessari periodici controlli ecocardiografici.
TAG: Cuore | Malattie dell'apparato cardiovascolare
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