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Esperto Risponde

Pillola del giorno dopo, ciclo irregolare, perdite da impianto o da ciclo?

Età 21 anni
patologie: sindrome dell’ovaio policistico, adenomiosi, vulvodinia.
integratori/farmaci che prendo attualmente: Amitriptilina e inositolo per 12 giorni dal 1 giorno del ciclo.
Cicli irregolari da luglio da quanto ho smesso pillola.
Penultimi cicli:
agosto dal 14 al 19 circa
novembre 8-13 circa
dicembre dal 28 al 1 gennaio 2025.
Rapporto avuto il 5 febbraio la notte tardi intorno 23/00 (prima di questo episodio c’è stato un rapporto completo con preservativo)
Rapporto iniziato e interrotto subito dopo 5/10 secondi (due spinte chiamiamole così) in quanto mi sono poi accorta che lui non aveva il preservativo.
il 6 febbraio alle 19 circa ho preso la pillola del giorno dopo.
mercoledì 12 febbraio mi sveglio con credo spotting, non erano pochissime macchie marroni ma nemmeno eccessive! insomma ho dovuto mettere l’ assorbente da notte per forza nella giornata del 12/13)
avevo un gonfiore eccessivo, dolori , crampi etc…
durate tutto il giorno del 12 e tutto il giorno del 13.
la notte del 13 mi inizia proprio e vero sanguinamento come i cicli successivi da quando non prendo pillola.
il 14 abbastanza flusso.
il 15 abbastanza flusso.
ieri 16 febbraio poco flusso.
oggi 17 poche macchie (come se stesse finendo il ciclo!????)
dite che posso considerarlo come ciclo a tutti gli effetti o no?
secondo voi ci sarà da fare un test di gravidanza o no? se si, quale sarebbe la data perfetta?
cerco consigli, aiuti e non critiche !!!
che per farmi venire l’ansia ci sono già io!

Risposta del medico
Specialista in Medicina generale e Psichiatria

Gentile ragazza,
la pillola del giorno dopo è stata assunta ampiamente nei tempi corretti per funzionare normalmente.
Direi quindi che l'ipotesi di un'eventuale gravidanza sia da scartare.
Penso che, con maggiore probabilità, lo spotting e le successive perdite da ciclo possano essere attribuite all'effetto della pillola che potrebbe aver momentaneamente alterato il suo usuale assetto ormonale.
In casi simili è comunque sempre consigliabile una visita di persona presso un medico di sua fiducia per escludere altre possibili cause di sanguinamento vaginale (infezioni, infiammazioni, piccoli polipi...)
Qualora desiderasse, per sua massima sicurezza effettuare un test di gravidanza sulle urine può farlo a distanza di almeno quindici giorni dal rapporto a rischio, per avere una risposta attendibile.
Esistono ora in commercio anche test sul sangue che possono essere effettuati a casa e che dovrebbero dare una risposta anche solo dopo una settimana.
Cordiali saluti
dott. Piergiorgio Biondani.

Risposto il: 19 Febbraio 2025