L’essere portatore sano di epatite B comporta che si debba sottoporre a periodici controlli clinici (semestrali) e che ponga attenzione a non trasmettere ad altri l’infezione da virus B, richiedendo inoltre che i conviventi siano vaccinati per l’epatite B stessa. Non vi sono motivi di preoccupazione se la sua situazione di “portatore sano” rimane costante e stabile nel tempo.