Gentile utente,
il disturbo che lei riferisce appare sicuramente invalidante per la sua professione,la consiglierei quindi di affrontarlo con l'aiuto di un valido professionista,cercando di evitare ricette"fai da te".
I farmaci sono senza dubbio utili nei momenti di acuzie,ma la consiglierei di prendere anche in considerazione un eventuale trattamento psicoterapico.
Sia gli approcci cognitivo comportamentali,che quelli incentrati su tecniche di rilassamento,potrebbero darle giovamento senza gli effetti collaterali che lei lamenta.
Cordiali Saluti
Piergiorgio Biondani.