Gentile utente, i farmaci che si assumono per il M. Di Parkinson potrebbero interferire con il metabolismo fosfo-calcico e contribuire a peggiorare il problema osteoporotico. La decisione di intervenire con una cifoplastica deve tenere conto del tempo intercorso dall'evento fratturativo, mai superiore a 3 mesi, della presenza di altre patologie o terapie concomitanti che ne controindicherebbero l'esecuzione. Una compressione sui nervi intercostali è possibile nelle fratture dorsali, generando dolori che si irradiano anteriormente seguendo il decorso del nervo. Possiamo sicuramente escludere una compromissione cerebrale determinata da una frattura vertebrale o da osteoporosi.
Io le consiglierei di completare le indagini con esami di laboratorio x il metabolismo fosfo-calcico (un corretto livello di vitamine D può concòrreere ad una piú efficace riabilitazione), una MOC ed un consulto presso centro specializzato per l'osteoporosi.
Cordialità