La proteina C è un anticoagulante naturale ed ha la proteina S come cofattore;
Si tratta di una proteina plasmatica, vitamina K dipendente, la cui forma attiva esplica una potente attività anticoagulante, inattivando i fattori VIII e V della coagulazione. La proteina C sembra avere, anche, una potente attività fibrinolitica. Queste proprietà fanno pensare che deficit congeniti o acquisiti possano avere un ruolo importante in condizioni cliniche associate a fenomeni tromboembolici. La proteina C viene attivata (diventando APC) ad opera del complesso trombina-trombomodulina e richiede la presenza di ioni calcio. Il quesito che ci pone dovrebbe trovare nello specialista ematologo l’esperto più idoneo a risponderle.