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Esperto Risponde

Rna quantitativo

Salve,sono una donna di 35 anni , mamma di due bimbi piccoli.Da circa 13 anni sono affetta da epatite c, la paura mi ha impedito e mi impedisce di prendermi cura di me.Per la seconda gravidanza, ho fatto Rna quantitativo ed è risultato di 17000.Vorrei iniziare da stasera ad approfondire la mia situazione , chiedendole che cosa significa questo valore. Lo so la paura non porta da nessuna parte, ma ho visto una zia morire della stessa malattia degenerata, e mio padre, ad oggi, ha una pigmentazione molto simile alla sua poco prima di morire. Mi prepari a questo viaggio! Grazie.
Risposta del medico
Dr. Gina Risetti
Dr. Gina Risetti
Specialista in Chirurgia pediatrica
Salve, La terapia ad oggi universalmente riconosciuta come la più efficace per l'epatite virale cronica da virus C è costituita dall'associazione di interferone alfa peghilato con la ribavirina per un periodo che va dalle 24 alle 48 settimane. Gli studi rilevano una guarigione di oltre l'80% per i genotipi 2 o 3 del virus e di circa il 40% per il genotipo 1. Per il genotipo 1 ed il genotipo 4 (considerati meno sensibili all'interferone) un ruolo importante nella risposta alla terapia è giocato dalla carica virale nel sangue prima di iniziare la cura: i soggetti che hanno una carica virale inferiore, pur con genotipo "sfavorevole", hanno una risposta migliore e più rapida alla terapia, arrivando anche al 70-80% di guarigione (simile quindi ai genotipi "favorevoli"). Secondo recenti studi anche l'epatite acuta può essere curata nel 90% dei pazienti se si inizia la terapia entro 12-24 settimane dall'inizio dei sintomi (quindi prima che diventi cronica) con una terapia di interferone pegilato. Anche nelle forme già croniche (la stragrande maggioranza che vengono all'osservazione del medico) è importante curarsi presto, prima dei 45 anni di età e prima che il fegato sia divenuto cirrotico; così si ha la migliore possibilità di guarigione. La terapia non richiede ricovero ospedaliero ma viene gestita a casa propria, eseguendo solo controlli mensili degli esami del sangue. È importante smettere di bere alcolici: è noto che l'alcol favorisce la progressione in cirrosi dell'infezione e rende il trattamento con interferone molto meno efficace. Cordialmente
Risposto il: 20 Gennaio 2012