12-04-2013

Salve dottore ho 34 anni sono sposato ed ho una

Salve dottore ho 34 anni sono sposato ed ho una bimba, preciso che da 5 6 mesi ogni tanto quando ho un problema fisico di qualsiasi natura al quale io associo una certa gravità mi viene l ansia, la prima volta sono andato da un amico di famiglia neuropsichiatria che mi diede rivotril e sereupin, ma solo le sue parole mi fecero passare tutto, ho fatto la cura per un po po la ho abbandonata di testa mia, la seconda volta avevo un dolore al colon pensavo fosse qualcosa di grave mi venne l ansia il dottore mi ridiede le stesse medicine, ma sono state parole di mia moglie che mi hanno fatto passare tutto. Adesso invece ho un ansia che non è scaturita da nessun problema fisico ma non mi fa star bene, il neurologia mi ha dato xanax la mattina ed effexor dopo pranzo, spero che mi possano aiutare anche perché la sera prendo rivotril prima di andare a letto, mi addormento tranquillamente, ma tutte le notti mi sveglio alle ore 4.30 non so perché... mi dia un consiglio, anche perché ho notato che la sera a casa l ansia è quasi nulla e come mai mi fa svegliare nella notte rovinando tutta la giornata? Grazie anticipatamente e spero ch. Mi sia di aiuto.
Risposta di:
Dr. Mauro Savardi
Specialista in Psicologia clinica e Psicologia dello sviluppo e dell'educazione
Risposta

buongiorno

generalmente una combinazione tra farmacoterapia e psicoterapia può essere una strategia più funzionale per affrontare un problema d'ansia; infatti il farmaco è utile xchè attenua i sintomi ma non agisce direttamente sulle cause che possono essere indagate ed affrontate all'interno di un percorso psicologico; pertanto io le posso consigliare di contattare uno psicoterapeuta quanto meno per permettersi di capire da dove nasce l'ansia che lei prova. inoltre (se non ho frainteso quanto lei ha scritto) riferisce degli episodi simil-ansiosi da 5-6 mesi...quindi considerando che l'ansia è un'emozione in sè funzionale ed adattiva, il cui scopo è prima di tutto quello di segnalare uno stato di pericolo percepito (non necessariamente esterno) potrebbe cominciare con il riflettere sul perchè proprio adesso?

TAG: Psicologia | Salute mentale | Terapie
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