

Quando ricevera' la mia risposta, con ogni probabilita' Sua madre avra' gia' eseguito la visita con l'oncologo, che di sicuro Le avra' proposto una chemioterapia adiuvante (altrimenti detta "precauzionale").
E' una situazione standard che in tutto il mondo viene trattata allo stesso modo.
Vorrei piuttosto porre l'accento sull'aspetto dell'ereditarieta' del tumore del colon, aspetto questo che viene spesso misconosciuto.
Un carcinoma della parte destra del colon, insorto in una paziente di 50 anni anni e' un tumore che ha un'alta probabilita' di avere una componente genatico/ereditaria. Dipende molto dall'eventuale numero di casi di tumore (non solo del colon) fra i consanguinei.
All'atto pratico, e' necessario che venga ricercata sul pezzo operatorio la "instabilita' microsatellitare" o MSI (esame che non viene fatto di routine e non in tutti gli ospedali).
Se il tumore fosse MSI positivo, e' indicata un'indagine genetica sul DNA di Sua madre per cercare la presenza di una mutazione genetica specifica che potrebbe essere presente anche nei consanguinei, in particolare nei figli.
L'eventuale presenza di una mutazione genetica in un caso come questo (sarebbe una mutazione tipo HNPCC o Sindrome di Lynch) non significherebbe la certezza di avere un tumore nel corso della vita, ma imporrebbe la necessita' di attuare un programma di screening specifico, particolarmente intenso, ma molto efficace.
dott. Piero Gaglia
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