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17-10-2006

Salve, sono un triathleta (ormai ex da 2 gg) di 35

salve, sono un triathleta (ormai ex da 2 gg) di 35 anni. Mi e' stata diagnosticata una insufficienza aortica severa con dilatazione del ventricolo. (da operare a breve) puo' immaginare lo sconforto al quale sono piombato improvvisamente immaginando un futuro non fatto piu' di 2 allenamenti quotidiani.Un paio di anni fa, mi ero sottoposto a ecocardiogramma + holter con diagnosi di un inspessimento delle pareti ventricolari (nella norma per chi pratica att. sportiva ad alti livelli), pertanto i miei controlli si sono limitati ai consueti ecg effettuati dal medico sportivo ( sempre ok fino all'ultimo). per puro caso mi sono risottoposto a ecocardiogramma e i risultati li sento sulla mia pelle. Le chiedo: sostituita la valvola, la dilatazione regredisce ? e' sostenibile la tesi della tonsillite per la quale ho avuto un intervento chirurgico all'eta' di 8 anni ? lo streptococco ha intaccato altri organi vitali ? cioe' e' possibile che aorta e valvola mitrale siano state in qualche modo danneggiate ? sara' possibile praticare almeno il ciclismo con fc max 120/130 dopo l'operazione ? grazie
Redazione Paginemediche
Risposta di:
Redazione Paginemediche
Risposta
La Sua storia è alquanto strana, in quanto se l’ecocardiogramma era normale due anni fa ed adesso soffre di una insufficienza aortica grave, è alquanto improbabile che il reumatismo (conseguente a tonsillite streptococcica) di cui ha sofferto in età pediatrica sia responsabile di tale alterazione. Infatti esso determina delle alterazioni lentamente progressive, per cui o l’eco di due anni fa era sbagliato, oppure la causa potrebbe essere stata un’altra: potrebbe trattarsi di una lesione traumatica o postendocarditica: ha per caso sofferto di importanti traumatismi al torace, oppure ha avuto periodi di febbre apparentemente senza causa curata con terapie antibiotiche? Una volta sostituita la valvola le dimensioni del ventricolo sinistro ritorneranno alla normalità. Il tipo di vita che potrà svolgere dipenderà dal tipo di protesi che verrà impiantata: se Le verrà inserita una protesi meccanica (in teoria destinata a durare tutta la vita) dovrà assumere ad vitam una terapia anticoagulante e dovrà quindi fare attenzione a non esporsi al rischio di traumatismi maggiori (per il rischio di emorragie interne), mentre se Le verrà impiantata una protesi biologica la qualità di vita è normale, ma la durata della protesi è limitata e dovrà essere quindi sottoposto a distanza di alcuni anni (media 12-15) ad un secondo intervento.
TAG: Cuore | Malattie dell'apparato cardiovascolare
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