21-05-2008

Sono un medico di 62 anni. ho sempre soferto di

Sono un medico di 62 anni. Ho sempre soferto di extrasistoli sporsdiche, fin da quando ero giovane, e non me ne sono mai preoccupato eccessivamente. Da circa un anno queste extrasistoli sono diventate frequentissime, specie dopo il pasto di mezzogiorno. Nell'ultimo holter, pochi giorni fa, erano circa 10.000 nelle 24 ore, quasi tutte ventricolari, avolte con bi o trigeminismo, non coppie, non episodi di t.v., nè slivellamenti di st. Queste scompaiono completamente durante la prova da sforzo, che è negativa, come pure l'ecocardiogramma. Ho usato quasi tutti i beta-bloccanti senza risultato, migliorano solo con il levopraid( 10gttx2), ma negli ultimi tempi sta perdendo efficacia. Negativi tutti gli esami di laboratorio, gli ormoni tiroidei, l'EGDS e l'eco colecistica. Che mi consigli? Mi danno un fastidio soggettivo notevole. Grazie
Redazione Paginemediche
Risposta di:
Redazione Paginemediche
Risposta
Gentile collega, come sai la presenza di extrasistoli anche frequenti (>30/ora) si associa a rischio minimo in assenza di cardiopatie organiche. Il rischio aumenta in presenza di cardiopatia o di riduzione della frazione di eiezione. Nel tuo caso, pur essendo presenti frequenti extrasistoli ventricolari, sembra che tu abbia escluso, attraverso gli esami del caso la presenza di una cardiopatia sottostante e/o di una patologia dell’apparato gastrointestinale, quindi ci troviamo di fronte a una extrasistolia significativa per numerosità e a basso rischio. Oltre alla eliminazione di alcoolici e bevande eccitanti che avrai sicuramente già fatto, se non lamentassi un fastidioso disturbo soggettivo, non consiglierei di modificare nulla e di continuare con l’uso dei betabloccanti. Riferendo, tuttavia, un “fastidio soggettivo notevole” posso consigliare, di prendere in considerazione, con il cardiologo curante, l’uso di altro tipo di antiaritmici quali quelli della classe I.
TAG: Cuore | Malattie dell'apparato cardiovascolare