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05-03-2004

Stanchezza fino a sera

Salve, scusate se forse ho sbagliato la tipologia della domanda ma è un mese che ho iniziato la cura con Interferone e Ribavirina e anzichè il fine settimana ho scelto di fare l'iniezione al lunedì sera con conseguente riposo al martedì e a volte anche il mercoledì in quanto mi mancano proprio le forze per fare anche piccoli tragitti a piedi che resto subito senza fiato. Io lavoro in un Ente Pubblico ed ho messo subito al corrente il mio dirigente e il mio collega anche perchè preoccupato di non portare danni a loro o anche ad altri colleghi. Il mio lavoro non è pesante ma spesso è tutta una questione di Stress e a volte con qualche sforzo da fare e di conseguenza passo il resto della giornata a casa con dei mal di testa lancinanti. Spesso non me lo ordina nessuno ma vedere un collega che deve fare qualche sforzo mi fa vergognare a stare li a guardare e gli do una mano anche se non richiesta. Mi rendo conto che sono, e forse sempre più sto diventando, un pappamolla ma volevo chiedere a qualcuno più esperto di me se è a conoscenza che noi malati cronici e in special modo chi è in cura con interferone se non abbiamo diritto ad un lavoro, per come dire un po' più tranquillo, se possibile isolato, esiste una legge, una sentenza un qualcosa a cui appigliarci in caso di menefreghismo da parte del dirigente??? Vi ringrazio molto per quanto saprete dirmi o suggerirmi.
Dr. Fegato.com
Risposta di:
Dr. Fegato.com
Risposta
A nostra conoscenza non esiste una normativa in campo di legislazione del lavoro specifica per questo tipo di problema dovuto alla terapia con interferone e ribavirina. La questione che lei solleva è senza dubbio di grande rilevanza ed andrebbe affrontata nelle giuste sedi. Vi è tuttavia da considerare che gli effetti indesiderati derivanti dalla terapia che lei sta effettuanto variano ampiamente da soggetto a soggetto: vi sono pazienti che tollerano abbastanza bene, ad eccezione delle prime 2-3 settimane iniziali, la terapia, senza averne alcuna ripercussione dal punto di vista lavorativo, ed altri che, come purtroppo sembra accadere a lei, sono gravati da notevoli disturbi che rendono difficile lo svolgimento delle comuni attività lavorative, anche se non particolarmente intense. E’ utile che si rivolga al suo dirigente facendo presente la problematica in tutti i suoi aspetti tra i quali la temporaneità del provvedimento da adottare, in quanto è una cura che, sebbene piuttosto lunga, ha comunque un termine.
TAG: Epatologia | Fegato | Gastroenterologia | Medicina interna
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