Ha tralasciato l’elemento più importante per una risposta adeguata, cioè le dimensioni della radice aortica: infatti un conto è avere un bulbo di 39 mm per il quale è sufficiente un controllo periodico ogni 2-3 anni, un altro è invece avere una dilatazione di 42-45 mm che implica non solo un controllo più stretto (ogni sei mesi) per seguirne la progressione, ma anche la necessità di conferma TAC