# Attenzione alla soia: a rischio la capacità riproduttiva

> Sostanze come la daidzeina e la genisteina, presenti nei prodotti con la soia, hanno un impatto negativo sulla qualità del liquido seminale.

- **Autore:** GoSalute 
- **Pubblicato:** 2016-11-07
- **Aggiornato:** 2018-02-07
- **Tag:** 4,264,275,582,282,238,70,569,555
- **URL:** https://www.paginemediche.it/benessere/alimentazione-e-dieta/attenzione-alla-soia-a-rischio-la-capacita-riproduttiva

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Alcune sostanze presenti nella soia potrebbero ostacolare la [fecondazione](https://www.paginemediche.it/medici-online/interviste/fertilita-infertilita-e-fecondazione). Lo sostiene uno studio condotto dal ricercatore della [*Fondazione IVI*](http://www.ivi.net/it/fondazione-ivi.aspx), Francisco Dominguez, e dal suo team, presentato al meeting annuale dell’*American Society for Reproductive Medicine* (ASRM) che si è svolto a Salt Lake City, negli Stati Uniti.

Sostanze come la **daidzeina**e la **genisteina**- detti fitoestrogeni, presenti nei prodotti con la soia (latte, yogurt) - e il **metilparabene**- presente in molti cosmetici - hanno un **impatto negativo sulla [qualità del liquido seminale](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/esami/spermiogramma-a-che-cosa-serve-l-analisi-del-liquido-seminale)** e, perciò, sulla capacità riproduttiva. Lo studio ha coinvolto 25 volontari e ha analizzato l’effetto di inquinamenti ambientali - interferenti endocrini - e altre sostanze, come i fitoestrogeni, che incidono con la variazione nel numero dei cromosomi (aneuploidia) o con aberrazioni cromosomiche nel liquido seminale, modificandone la qualità.

“Gli interferenti endocrini sono agenti esterni con cui si entra in contatto ogni giorno, e che influenzano il nostro equilibrio ormonale" ha spiegato il dottor Francisco Dominguez. "Questo tipo di ricerca ci aiuta a chiarire ciò che influisce sulla capacità riproduttiva degli uomini e, quindi, permette loro di adottare misure per **contribuire ad aumentare le possibilità di successo** quando sottoposti a trattamenti di riproduzione assistita”.

Nel dettaglio, lo studio, tramite la somministrazione di un questionario, ha avuto come obiettivo quello di conoscere i contaminanti a cui sono stati regolarmente esposti i donatori di seme. I test, poi, sono stati effettuati per stabilire se queste sostanze erano presenti nel [Sangue](https://www.paginemediche.it/glossario/sangue), nell’urina e nel liquido seminale e, in caso positivo, a che livello.

Il gruppo di ricerca, quindi, ha riscontrato alti livelli di questi interferenti endocrini nel seme dei donatori, che possono dare origine a spermatozoi con un numero inadeguato di cromosomi. Per esempio, queste anomalie sono le causa di una **scarsa motilità degli spermatozoi** che, tra gli altri difetti, [Influenza](https://www.paginemediche.it/glossario/influenza) negativamente la capacità riproduttiva di questi donatori.

I ricercatori, infine, hanno annunciato un nuovo studio con l’obiettivo di replicare quanto fatto con gli uomini anche con le donne così da valutare se questi agenti influenzano anche il numero di ovociti e la loro capacità di riproduzione.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
