# Carne: un importante alimento ricco di proteine

> Rosse, bianche o nere: tutti i tipi di carne sono molti nutrienti e ricchi di proteine, sali minerali e vitamine.

- **Pubblicato:** 2011-05-27
- **Aggiornato:** 2021-03-24
- **Tag:** 275,238,598
- **URL:** https://www.paginemediche.it/benessere/alimentazione-e-dieta/carne-un-importante-alimento-ricco-di-proteine

---

Per anni considerata un alimento che solo i ricchi potevano permettersi a causa del suo **costo elevato**e cibo di prim'ordine in quanto a nutrienti, oggi la **carne** ha perso un po' della sua **popolarità**, vuoi perché le **diete vegetariane** sono venute sempre più alla ribalta, vuoi perché alcuni nutrizionisti l'hanno demonizzata ed **accusata**come fattore di rischio in alcune patologie cardiovascolari ed **oncologiche**, vuoi perché, soprattutto negli ultimi anni, è stata attaccata da diverse malattie, tra cui le più conosciute la **BSE** (o 'mucca pazza') e l'**influenza aviaria**.

Questo premesso, va detto che la carne è senza dubbio un **alimento**importante nella dieta di tutti poiché ricca di **proteine**, sali minerali, quali ferro, potassio e magnesio, e di vitamine, soprattutto del gruppo B.

È anche vero che ci sono dei **grassi saturi**, cioè quelli che fanno alzare [Colesterolo](https://www.paginemediche.it/glossario/colesterolo) e **trigliceridi**, ma, se mangiata con moderazione, non ha grossi effetti negativi. Mangiarla 2-3 volte a settimana sicuramente aiuta l'organismo a rimanere in **salute**e in energia.

E, soprattutto oggi, le carni sono estremamente **sicure**, perché proprio i problemi avuti in passato e che ancora ci sono hanno portato il **governo**a legiferare in modo che ogni momento, dalla nascita alla **macellazione**alla vendita, di un qualsiasi capo fosse tracciato in modo da assicurare la salute dei **consumatori**.

Tutti i tipi di carne, quindi, sono accomunati da un più o meno simile apporto di **nutrienti**. Cambiano il sapore, la digeribilità ed il contenuto di grassi, legati essenzialmente al tipo di carne e al **taglio**scelto. Le carni possono essere suddivise, in base al colore, in tre grandi gruppi: le **carni rosse**, le carni bianche e le carni nere.

Tra le prime rientrano fondamentalmente le carni bovine ed equine, le **carni bianche** sono rappresentate da vitello, coniglio, agnello, pollo e tacchino, mentre le **carni nere** sono quelle da **selvaggina**. Resta fuori da questa classificazione il **maiale**, che fa gruppo a parte, in quanto presenta una carne **rosata**, che unisce le qualità della carne bianca e rossa.

## Le carni rosse

Hanno un **contenuto**di **ferro**più alto delle altre, anche se non di molto, ed hanno un sapore molto intenso. Il **manzo**, maschio castrato macellato verso i 3-4 anni, presenta un sapore intenso ed un buon **apporto**di proteine.

Per facilitarne la digeribilità, viene sottoposto ad un lungo periodo di **frollatura**(stagionatura a media temperatura e media umidità). Il **vitellone**, invece, è il maschio macellato tra i 12 ed i 18 mesi; esso contiene una quantità di acqua minore rispetto al vitello, quindi è più **nutriente**, pur rimanendo molto digeribile.

La **carne equina**, infine, è quella con contenuto maggiore di ferro; ha un sapore dolciastro dovuto alla presenza di glicogeno. Per quanto riguarda la carne di **cavallo**, bisogna fare molta attenzione alla provenienza, solitamente Paesi dell'**Est Europeo**, in cui l'igiene non è purtroppo il requisito essenziale. Meglio scegliere, quindi, quelli di **provenienza**nazionale.

## Le carni bianche

Anche se hanno una presenza minore di **mioglobina**, che conferisce il colore, ciò non significa che presentino un **valori nutritivo** inferiore alle carni rosse. A differenza di queste però, presentano un tasso di grassi molto più basso, il che le fa preferire nelle **diete**, ed un'alta digeribilità.

Il **vitello** è sempre stato considerato la 'carne' per eccellenza; ha delle buonissime carni, ma è comunque in **ottima compagnia**, quindi è sempre preferibile variare e non mangiare solo quello. Il **coniglio**, ad esempio, è il tipo di carne migliore tra le quelle **bianche**, poiché ha un sapore deciso ed è molto magro e povero di **colesterolo**.

Anche l'**agnello** presenta carni magre e molto digeribili, soprattutto quelle dell'agnello bianco. Ottime anche le carni di pollo e tacchino. Il **pollo**, infatti, contiene molta lisina, utile nella crescita, è molto magro e povero di grassi; anche il **tacchino** presenta un'alta digeribilità e pochissimi grassi. Bisogna, per questi due tipi di carni, però, togliere la pelle, che, al contrario della carne, è molto grassa.

## La selvaggina

Si tratta di animali quali **cinghiale**, lepri, cervi e similari, che però non vengono mangiati spesso in Italia. Presentano una carne **compatta**, scura e ricca di tessuto connettivo. Per renderla più digeribile, la carne di selvaggina viene sottoposta ad una lunga frollatura, ma resta comunque di difficile digestione. E non offre grandi vantaggi per la salute rispetto agli altri tipi di carne. È preferibile, quindi, mangiarla una volta ogni tanto, per togliersi lo **sfizio**di qualche golosità prelibata.

## Il maiale

Considerato in passato un **animale**dalle carni grasse e poco adatte ad una [Alimentazione](https://www.paginemediche.it/glossario/alimentazione) sana, oggi è assurto a carne **prelibata**sulle tavole degli italiani. Le sue carni, infatti, oggi sono povere di colesterolo e magre, grazie a particolari **accorgimenti**nell'allevamento, ed inoltre presentano una composizione dei grassi prevalentemente insaturi. È possibile quindi farne un **consumo vario**, adatto anche ai bambini, soprattutto per quel che riguarda le **costolette**.

## La cottura

Per avere un **buon sapore** senza perdere le sostanze nutritive, bisogna scegliere la cottura adatta e seguire i consigli per effettuarla a regola d'arte.

Se scegliete di fare un pezzo di carne al **forno**, la parte più importante è la rosolatura, cioè la crosta che avvolge la carne e che impedisce ai succhi interni di fuoriuscire, mantenendone così i [Nutrienti](https://www.paginemediche.it/glossario/nutrienti) e la morbidezza.

Anche la **cottura ai** **ferri**è una scelta ottima, soprattutto perché così il **grasso**viene eliminato; bisogna però fare attenzione a non far **bruciare**le parti più esterne, perché la combustione può liberare sostanze nocive e **cancerogene**.

Essenziale che lo spessore della carne da fare ai ferri non vada oltre i due centimetri. La **lessatura**invece non è una tecnica 'conservatrice', nel senso che la carne lessa perde gran parte delle **sostanze nutritive** nell'acqua in cui è immersa. Per 'limitare i danni' si può scegliere un **taglio**particolarmente grasso immergendolo nell'acqua già bollente.

Infine, la cottura a **vapore**potrebbe rappresentare la cottura ideale per quel che riguarda le sostanze nutritive, ma non per il sapore, che, però, può essere migliorato aggiungendo delle salse o delle **spezie**.

---

*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
