# Dieta a zona per dimagrire: come funziona?

> La dieta a zona è un metodo per perdere peso basato sui concetti di "equilibrio" e "moderazione" degli alimenti.

- **Autore:** Mara Pitari  (Giornalista & web content editor)
- **Pubblicato:** 2018-10-30
- **Aggiornato:** 2018-12-10
- **Tag:** 555,518,520,522,532,259,569,37,577,275,276,528,238,588,593,552
- **URL:** https://www.paginemediche.it/benessere/alimentazione-e-dieta/dieta-a-zona-per-dimagrire-come-funziona

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Molto diffusa negli Stati Uniti negli Anni ’90, è ancora oggi popolare in Italia e in Europa: è la **dieta a zona**, un metodo per dimagrire elaborato oltreoceano dal biochimico americano **Barry Sears**, presidente della Inflammation Research Foundation e ricercatore alla Boston University School of Medicine e al Mit, Massachusetts Institute of Technology.

**Come funziona la dieta a zona?** Partiamo dal nome del celebre programma alimentare, spazzando subito via un falso mito: **il termine “zona” potrebbe** erroneamente **far pensare che la dieta** elaborata dal nutrizionista statunitense **miri a far perdere massa grassa e a rimodellare solo una specifica parte del corpo**.

Non è così. **"Zona" è una parola utilizzata in farmaceutica** per indicare la quantità di un farmaco necessaria affinché quest’ultimo sia efficace. Se è vero che “**siamo quello che mangiamo**”, secondo Sears il farmaco più importante per il nostro corpo è il cibo, che dobbiamo utilizzare al **pari di un medicinale** dosando tipologie, quantità e tempi di “somministrazione” con lo scopo di ottenere il miglior stato di salute e benessere per l’organismo.

**La zona è dunque la condizione ottimale** che possiamo ottenere per il nostro corpo, lavorando su quattro pilastri, di cui l’alimentazione costituisce il primo, fondamentale, step: **cibo, esercizio fisico, gestione dello [stress](https://www.paginemediche.it/benessere/corpo-e-mente/insonnia-e-stress-un-binomio-che-si-puo-sconfiggere), integrazione di Omega 3**.

## Dieta a zona per dimagrire: come funziona?

La dieta a zona **non si concentra strettamente sulle calorie**, ma sui livelli di **proteine** per mantenere la massa muscolare. Questa quantità di proteine è individuale: **una volta calcolato il fabbisogno proteico giornaliero totale di ciascuno, lo si divide in parti più o meno uguali**, da distribuire nell’arco della giornata.

A ogni pasto, poi, questa quantità di proteine va bilanciata con una quantità di carboidrati superiore di un terzo, aggiungendo una fonte di grassi monoinsaturi (come l’olio extravergine di oliva). **La composizione del pasto deve rispettare lo schema di 40-30-30**. Le calorie, cioè, saranno assunte secondo questa rigida proporzione: **40% derivanti da carboidrati, 30% da proteine e 30% da grassi**. Il rapporto stabilizza in maniera ottimale i livelli di zuccheri nel sangue ([glicemia](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/esami/glucosio-che-cos-e-e-quali-sono-i-valori-di-riferimento)).

## Dieta a zona, cosa si mangia

Lo studioso americano inventore della dieta a zona divide i **cibi in favorevoli, sfavorevoli o da limitare**, proprio in base all’indice glicemico che hanno. **Ok** allora alle **fonti proteiche magre** come carni bianche e pesce,**ok anche a carboidrati a basso indice glicemico**, e cioè **verdure non amidacee** (tutte eccetto patate, zucca, carota cotta, barbabietola) e [**frutta**](https://www.paginemediche.it/benessere/alimentazione-e-dieta/frutta-di-stagione-quali-benefici-apporta) (tranne banane, il mango, la papaia, l’anguria, il caco), olio d’oliva e [frutta secca in guscio](https://www.paginemediche.it/benessere/alimentazione-e-dieta/mandorle-proprieta-e-calorie) ma anche uva, datteri e fichi.

Cosiddetti carboidrati favorevoli sono considerati anche l’avena decorticata e il vino rosso (da assumere con moderazione). Tra **i carboidrati da limitare** troviamo [cereali](https://www.paginemediche.it/benessere/alimentazione-e-dieta/cereali-tipi-e-proprieta) e derivati (pane e pasta) e succhi di frutta. **Da evitare sono invece i dolci, le bevande alcoliche e quelle zuccherate**. L’alimentazione quotidiana va suddivisa in **cinque pasti giornalieri**: tre principali e due spuntini. A grandi linee, lo schema statunitense della dieta a zona ricalca dunque quello della [**dieta mediterranea**](https://www.paginemediche.it/benessere/alimentazione-e-dieta/alimentazione-varia-sana-ed-equilibrata-la-dieta-mediterranea), di cui, secondo alcuni, costituirebbe una sorta di evoluzione.

**La colazione è il pasto più importante** della giornata. Una colazione tipo potrebbe prevedere dello yogurt greco con aggiunta di mandorle. Per pranzo, antipasto di verdure alla griglia, pesce grigliato e frutta. A cena, pollo alla griglia con verdure grigliate o al forno e frutta.

Per gli spuntini, si può mangiare un frutto e un pezzo di formaggio oppure un bicchiere di vino rosso con un pezzo di formaggio. Il menu deve variare ogni giorno, seguendo però sempre lo schema del rapporto bilanciato tra i suoi componenti. Largo quindi alla fantasia delle ricette, per non rischiare di annoiarsi ed essere ripetitivi.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
