# Dieta flexitariana, il menu flessibile per perdere peso

> La dieta amica della salute e rispettosa del pianeta è la “flexitariana”: vegetariana soltanto all’80% e flessibile; ecco in cosa consiste.

- **Autore:** Mara Pitari  (Giornalista & web content editor)
- **Pubblicato:** 2018-11-30
- **Aggiornato:** 2024-10-08
- **Tag:** 555,556,562,256,259,569,441,31,303,275,584,277,238
- **URL:** https://www.paginemediche.it/benessere/alimentazione-e-dieta/dieta-flexitariana-il-menu-flessibile-per-perdere-peso

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La dieta amica della salute e rispettosa del pianeta è la “flexitariana”: **vegetariana soltanto all’80%** e flessibile, cioè con un consumo occasionale di carne, pesce, latte e [uova](https://www.paginemediche.it/benessere/alimentazione-e-dieta/uova-proprieta-e-valori-nutrizionali), **a patto che tutto ciò che si mangia sia di alta qualità e a km zero**, in un’ottica di **sostenibilità** per l’organismo e per la natura.

**Non è il consumo di animali e derivati a essere condannato, ma il suo abuso**. E questo non tanto per ragioni etiche, quanto salutistiche. In due settimane, la “flexitarian diet” promette di far **perdere dai 3 ai 4 chili di peso corporeo**. È il regime alimentare che **arriva dagli Usa**, dove è in voga già da qualche anno, ma nell’ultimo periodo è stato rispolverato anche in Europa dopo spopola tra le celebrità:**Gwyneth Paltrow, Paul Mc Cartney e Meghan Markle**, per esempio, hanno dichiarato di aver rivoluzionato il proprio stile di vita adottando la dieta flexitariana che, anche tramite loro, **è diventata una vera e propria moda** per perdere peso mangiando sano senza privazioni.

## Dieta flexitariana, il menu flessibile per perdere peso

Come dice il suo stesso nome, la dieta flexitariana è un modo flessibile di alimentarsi: i **concetti di fondo sono quelli delle diete vegetariane**, ma per chi il grande passo verso l’addio a carne e pesce non vuole compierlo, **concede spazio anche a un consumo moderato di proteine animali**, mirato e di qualità, privilegiando i **prodotti bio**.

L’ideatrice della dieta è la nutrizionista statunitense Dawn Jackson Blatner, autrice, nel 2008, del volume “*The Flexitarian Diet*”,  in cui è spiegato passo dopo passo il metodo. La filosofia che c’è dietro al suo regime alimentare si basa sull’idea che l’alimentazione debba essere prima di tutto orientata alla salute. E in questo modo si può anche perdere peso. **Per dimagrire con la dieta flexitariana bisogna calcolare un apporto calorico giornaliero di 1.500 kcal**, suddivise nei consueti cinque pasti raccomandati dai nutrizionisti: 300 kcal a colazione, 400 a pranzo, 150 per entrambi gli spuntini e 500 a cena.

Si può decidere di arrivare a 1.800 kcal raddoppiando l’introito calorico della colazione, oppure scendere a 1.200 rinunciando agli spuntini. I cibi principali sono la **verdura e la [frutta di stagione](https://www.paginemediche.it/benessere/alimentazione-e-dieta/frutta-di-stagione-quali-benefici-apporta)**, a discapito dei carboidrati. **Meno pasta, pane e prodotti da forno**, insomma, e **più vegetali e [cerali](https://www.paginemediche.it/benessere/alimentazione-e-dieta/cereali-tipi-e-proprieta)**. Ok a quelli [integrali](https://www.paginemediche.it/benessere/alimentazione-e-dieta/riso-integrale-le-proprieta-e-i-benefici-dell-alternativa-alla-pasta), ai legumi e ai semi, come nella [dieta mediterranea](https://www.paginemediche.it/benessere/alimentazione-e-dieta/alimentazione-varia-sana-ed-equilibrata-la-dieta-mediterranea).

## Dieta flexitariana, poca carne e tanta verdura per sentirsi meglio

**All’inizio il consumo di carne non deve superare i 700 g settimanali**, con l’astensione di almeno due giorni ogni sette - ricordiamo che si tratta di una dieta pensata per cambiare le abitudini alimentari americane, in cui il consumo di carne è normalmente molto più massiccio di quello previsto dalla nostra dieta mediterranea.

Dopo qualche tempo, si può assumere carne fino a fino a 500 grammi a settimana; per arrivare infine ai 250 grammi. Non sono invece previsti limiti particolari per il pesce. Dopo le prime due settimane in cui si dovrebbe riuscire a perdere peso, **la dieta si può trasformare in uno stile alimentare da seguire sempre**, mantenendo le proporzioni: **40% di vegetali; 40% tra cereali integrali, legumi e semi; 20% dagli alimenti di origine animale**.

Il consumo ridotto di carne e l’aumento di frutta e verdura fanno bene al nostro sistema cardio-circolatorio, consentono un miglior controllo di [colesterolo](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/colesterolo-e-trigliceridi), dei[trigliceridi](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/colesterolo-e-trigliceridi) e della [pressione sanguigna](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/esami/pressione-arteriosa-che-cos-e-e-come-si-misura), migliorano la luminosità dei [capelli](https://www.paginemediche.it/benessere/bellezza-e-salute/capelli-secchi-consigli-e-rimedi) e l’[elasticità della pelle](https://www.paginemediche.it/benessere/bellezza-e-salute/invecchiamento-cutaneo-e-consigli-contro-le-rughe).

Tutto questo, inoltre avrà un **impatto positivo non solo sulla salute del nostro organismo** ma anche su quella della Terra.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
