# Intolleranza al lattosio: sintomi e alimentazione

> Come riconoscere i sintomi tipici dell'intolleranza al lattosio e qual è l'alimentazione giusta su cui si basa la terapia.

- **Autore:** Dr. Luano Fattorini (Specialista in Gastroenterologia e Ecografia)
- **Pubblicato:** 2017-05-22
- **Aggiornato:** 2026-03-24
- **Tag:** 250,555,1,259,567,24,569,268,552,275,238,593
- **URL:** https://www.paginemediche.it/benessere/alimentazione-e-dieta/intolleranza-al-lattosio-sintomi-e-alimentazione

---

**La più diffusa e conosciuta forma di [intolleranza alimentare](https://www.paginemediche.it/benessere/alimentazione-e-dieta/intolleranze-alimentari-come-riconoscerle) è l'intolleranza al lattosio.** Il lattosio è lo zucchero del latte; ne è ricco il [latte materno](https://www.paginemediche.it/benessere/mamma-e-bambino/latte-materno-l-alimento-ideale-per-i-neonati), come pure il latte di mucca, di capra, di pecora e naturalmente tutti i loro derivati. Soprattutto i latticini, la panna, il burro, il gelato e i formaggi freschi, mentre con la stagionatura il suo contenuto si perde. È inoltre presente come additivo in diversi insaccati (il prosciutto cotto, per esempio) e come eccipiente in molti farmaci. Molti cibi preconfezionati e a lunga conservazione, prodotti a livello industriale, contengono spesso lattosio.

## Epidemiologia

Si stima che in Italia circa il 50% della popolazione adulta presenti tale deficit, specialmente al Sud e in Sardegna. Le percentuali sono molto variabili in Europa dove la tolleranza al lattosio va da un 2% a un 70% in Scandinavia, sempre tra gli adulti.

## Intolleranza al lattosio: le cause

L'intolleranza al lattosio è dovuta da un **deficit dell'enzima lattasi** (totale nella alattasia, più comunemente parziale come nella ipolattasia). La lattasi compare già alla 23esima settimana di gestazione e la sua attività aumenta nel corso della gestazione fino a raggiungere il massimo alla nascita; resta massima per tutto il periodo in cui l’allattamento costituisce il nutrimento esclusivo del bambino. Dopo lo svezzamento inizia a decrescere con una riduzione progressiva geneticamente programmata, ma estremamente variabili da individuo a individuo, in età adulta.
 Tale enzima scinde il disaccaride lattosio in [glucosio](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/esami/glucosio-che-cos-e-e-quali-sono-i-valori-di-riferimento)e galattosio rendendone così possibile la [Digestione](https://www.paginemediche.it/glossario/digestione) e l'assorbimento.

## Sintomi dell’intolleranza al lattosio

**La sintomatologia dell'intolleranza al lattosio può presentarsi in varie forme**, da lieve a moderata a severa, **e comprendere una grande varietà di sintomi**, a seconda del tipo di paziente, a seconda anche di eventuali e spesso concomitanti condizioni predisponenti o favorevoli, come per esempio il colon irritabile, la [celiachia](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/celiachia-sintomi-diagnosi-terapia) o una colite.
 I sintomi che possono presentarsi sono:

- dispepsia
- digestione lenta e difficile
- mal di pancia
- spesso irregolarità dell'alvo
- stipsi
- diarrea
- dolori crampiformi
- coliche addominali
- flatulenza
- eccesso di gas intestinale
- meteorismo
- nausea
- aerogastria
- mal di stomaco
- cefalea.

## Come avviene la diagnosi

La [Diagnosi](https://www.paginemediche.it/glossario/diagnosi) si fa tramite l'accurata visita e l'attenta raccolta anamnestica del paziente, che possono condurre a un primo sospetto clinico. **L'eliminazione del particolare tipo di alimenti contenenti lattosio risulta efficace nella soluzione dei disturbi dell'intollerante**.

Un maggiore accertamento può essere ottenuto con l'**H2-breath test al lattosio**, un'indagine di laboratorio, con buona specificità (77,5%) e sensibilità (97,6%), che si esegue riscontrando e misurando l'espirazione di idrogeno (H2) in un apposito palloncino dopo aver fatto ingerire al paziente un carico di lattosio, a intervalli di mezz'ora per 3-4 ore consecutive dal carico.

Un'altra indagine utile è inoltre il **test genetico**. Il test genetico prevede l’impiego di un tampone buccale per ricercare una eventuale predisposizione a tale disfunzione, che spesso è ereditaria.

## Intolleranza al lattosio: qual è la terapia?

La terapia delle intolleranze si basa dunque su particolari regimi dietetici. **La dieta per gli intolleranti al lattosio deve essere osservata costantemente**. Ma il grado e l'intensità dell'intolleranza, oltreché dei disturbi lamentati, possono condurre, da caso a caso, a restrizioni assolute o a riduzioni, a osservanze più o meno rigorose e magari anche a reintroduzioni graduali, tenendo conto della clinica e dell'esperienza di ognuno.

Può essere utile servirsi talvolta di integratori enzimatici (la lattasi) o di latti delattosati. Infine, **è molto importante evitare la carenza di certi princìpi nutritivi (per esempio calcio, sali minerali, proteine, carboidrati, vitamine, [vitamina D](https://www.paginemediche.it/benessere/cura-e-automedicazione/carenza-di-vitamina-d-sintomi-conseguenze-e-rimedi)**, ecc.) che tali diete alla lunga possono portare al nostro organismo, se non si considerano e non si integrano o sostituiscono opportunamente con i dovuti preparati farmacologici e dietetici.

## Quando rivolgersi al medico?

In caso di sospetta intolleranza al lattosio, **è bene rivolgersi al medico per una corretta diagnosi**. Lo specialista potrebbe suggerire di rimuovere il lattosio dalla dieta per 2 settimane in modo da confermare o meno l’intolleranza del paziente.

Se hai bisogno di uno specialista o hai già una diagnosticata intolleranza al lattosio e vuoi sapere cosa fare, [**puoi contattare direttamente il Dr. Fattorini per un consulto via chat**](https://www.paginemediche.it/user/teleconsulto/dettaglio?ID-doctor=273347&affiliate_id=intolleranza-lattosio). Riceverai una risposta in poche ore e in ogni momento potrai condividere file e referti in tutta sicurezza.

---

*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
