# Intolleranza e allergia alimentare: le differenze

> È abitudine piuttosto diffusa, ma errata, confondere l'allergia con l'intolleranza alimentare. In realtà si tratta di due condizioni molto diverse tra loro.

- **Autore:** Dr. Luano Fattorini (Specialista in Gastroenterologia e Ecografia)
- **Pubblicato:** 2017-05-18
- **Aggiornato:** 2020-07-16
- **Tag:** 250,555,292,1,598,255,567,569,268,275,238,593
- **URL:** https://www.paginemediche.it/benessere/alimentazione-e-dieta/intolleranza-e-allergia-alimentare-le-differenze

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Un capitolo quanto mai attuale e molto discusso della gastroenterologia è quello relativo alle **allergie e intolleranze alimentari**, assai diffuse tra la popolazione e ancor di più trattate nei rotocalchi e dai media. Qual è, però, la differenza tra queste due condizioni?

## Allergia alimentare

È necessario subito distinguerle con una netta linea di demarcazione: **le [allergie alimentari](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/allergie-alimentari-cause-e-sintomi) sono reazioni avverse a cibi, manifestazioni di reazioni immunitarie, immuno-mediate, che si presentano nell'individuo di fronte all'esposizione a un determinato alimento** e che scompaiono con l'eliminazione dell'alimento verso cui il soggetto presenta una reazione avversa.

Le immuno-mediate, poi, possono essere allergie o ipersensibilità alimentari IgE-mediate (es. [Sindrome](https://www.paginemediche.it/glossario/sindrome) allergica orale, anafilassi gastrointestinale, esofagiti, gastriti, gastroenteriti, colite infantile) o non IgE-mediate (per esempio la [celiachia](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/celiachia-sintomi-diagnosi-terapia), esofagiti eosinofile allergiche, enteropatie o proctiti indotte da proteine nella dieta, reflusso gastroesofageo, [coliche infantili](https://www.paginemediche.it/benessere/cura-e-automedicazione/coliche-intestinali-sintomi-cause-e-consigli), ecc..).

## Intolleranza alimentare

**Le cosiddette [intolleranze alimentari](https://www.paginemediche.it/benessere/alimentazione-e-dieta/intolleranze-alimentari-come-riconoscerle), invece, sono manifestazioni cliniche di reazione avverse a certi alimenti che non derivano da reazioni allergiche**, che avvengono perciò senza coinvolgimento del sistema immunitario, ma per lo più dipendono da deficit enzimatici o di trasporto nel contesto della funzione digestiva; sono quindi indicative di processi non immuno-mediati.

Esistono anche altre forme di intolleranza alimentare, come quelle a certi componenti degli alimenti (es caffè, tè, vino, birra, pomodoro, uva, banana, lievito ecc..) che contengono**sostanze con effetto farmacologico** (salicilati, istamina, amine vasoattive, la tiramina nei formaggi stagionati, la caffeina, il glutammato) e quindi con manifesta espressività clinica in individui abnormemente reattivi ad alcune di queste sostanze sostanze (vomito, diarrea, reazioni cutanee fino a angioedema, orticaria e shock anafilattico).

Infine vi sono i disordini che devono essere differenziati dall'ipersensibilità alimentare (come l'intolleranza alimentare dovuta a malassorbimento post-infettivo intestinale da virus, parassiti o batteri) oppure da disordini metabolici(deficit di lattasi, malassorbimento di fruttosio, di sorbitolo ecc..), da enterotossine, da altre patologie come la fibrosi cistica o ancora le malattie infiammatorie croniche intestinali, la linfangectasie intestinale, la sindrome dell'intestino corto, alcuni tumori, la sindrome di Zollinger-Ellison. Questo per inquadrare la problematica, per dare anche solo un'idea della complessità dell'argomento.

Tutte le suddette condizioni morbose, inquadrate nel capitolo delle allergie o ipersensibilità e intolleranze alimentari presentano spesso**sintomi simili tra loro** e rappresentano perciò un difficile campo di lavoro per il gastroenterologo, che deve diagnosticarle e curare il paziente, nonché per il paziente, che deve con fiducia e pazienza sottoporsi a ricerche diagnostiche e a cure talvolta lunghe e laboriose.

## La dieta FODMAP: un rimedio per l’intestino irritabile

Ma **il gruppo più consistente di intolleranze alimentari riguarda i difetti enzimatici o di trasporto di tutta una serie di [Carboidrati](https://www.paginemediche.it/glossario/carboidrati) a catena corta**, che vengono solo parzialmente metabolizzati nel piccolo intestino e giungono perciò in gran parte immodificati a livello del colon, ove fermentano generando gas, con conseguenti disturbi di vario grado e intensità.

Oggi si parla sempre più spesso di diete di eliminazione per correggere i tanto diffusi disturbi derivanti da una maldigestione di molti carboidrati. La**[dieta FODMAP](https://www.paginemediche.it/benessere/alimentazione-e-dieta/dieta-fodmap-cosa-mangiare-per-combattere-il-colon-irritabile)**si rivela sempre più come un rimedio idoneo e trova ormai sempre più credito presso i gastroenterologi.

**FODMAP è l’acronimo di Fermentabili Oligo-, Di- e Mono-saccaridi e (And) Polioli**, serie di carboidrati a catena corta:

- [lattosio](https://www.paginemediche.it/benessere/alimentazione-e-dieta/intolleranza-al-lattosio-sintomi-e-alimentazione)
- fruttani
- fruttosio
- galattani
- polialcoli.

I **saccaridi** includono fruttosio, lattosio, fruttano e galattano. I **polialconi** sono sorbitolo, mannitolo, xilitolo e maltitolo.

Tali carboidrati, contenuti in molti alimenti, possono essere **poco assorbiti** in certi casi dal piccolo intestino e rapidamente fermentati dai batteri intestinali nell’ileo e nel colon prossimale. **I sintomi** sono dovuti alla distensione dell’intestino sia attraverso un alto volume di liquidi trattenuti dovuto al processo di osmosi, sia un aumento della produzione dei gas. Tale processo è responsabile della seguente sintomatologia:

- **aumento del gas intestinale (meteorismo)**
- **distensione addominale**
- **dolore addominale**
- **alterata disfunzione della motilità addominale che si manifesta con diarrea e [stipsi](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/stipsi-cronica)**.

Secondo i sostenitori del FODMAP, limitando tali cibi si dovrebbero ridurre i sintomi e questo dovrebbe accadere nei tre quarti dei pazienti. Da precisare che **tale dieta non “cura” la sindrome dell’intestino irritabile, ma rappresenta una possibilità per ridurre nettamente i sintomi**. Le esperienze cliniche e i numerosi studi finora pubblicati, riportano incoraggianti risultati.

**Per approfondire guarda anche: “Fisiopatologia, profilo antigenico e lesioni intestinali della celiachia”**

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
