# Intolleranze alimentari: i sintomi

> Diarrea, asma, mal di testa: i sintomi delle intolleranze alimentari sono talmente vari che a volte è addirittura difficile riconoscerle.

- **Autore:** Paginemediche 
- **Pubblicato:** 2023-10-31
- **Aggiornato:** 2025-04-17
- **Tag:** 1,598,24,268,552,275,238
- **URL:** https://www.paginemediche.it/benessere/alimentazione-e-dieta/intolleranze-alimentari-come-riconoscerle

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## I sintomi delle intolleranze alimentari

Mal di testa, **amenorrea**, mal di stomaco, **diarrea**, insonnia, nausea, **asma**, rinite, ritenzione idrica, sottopeso, gonfiore addominale, eccessiva magrezza, **dermatite**, sono soltanto alcuni dei disturbi che una intolleranza alimentare può provocare. Le **intolleranze alimentari** sono più comuni di quel che sembra, anche se spesso non ce ne accorgiamo.

## Differenza tra intolleranze alimentari e allergie

Ed i **sintomi**sono talmente vari che talvolta neanche pensiamo che possano essere causati da intolleranze. Inoltre, a differenza delle **allergie**, che mostrano immediatamente i sintomi e che coinvolgono il **sistema immunitario**, le intolleranze alimentari sono scatenate da ben altri meccanismi e possono rimanere latenti per molto tempo prima di venire alla luce. La cosa più grave è che, nella maggior parte dei casi, le intolleranze sono rivolte proprio verso i **cibi più comuni**, quali **pasta**, pane, **olio**, **uova**e latticini.

## Cause delle intolleranze alimentari

L'intolleranza è principalmente dovuta ad una impossibilità, da parte dell'**intestino**, di assimilare determinati alimenti, con conseguente accumulo di quell'alimento nell'**organismo**e quindi intossicazione. E le cause? Innanzitutto, una **dieta****poco varia**. È chiaro che, se un **alimento**viene introdotto troppo spesso, è più facile trovarsi 'intossicati', mentre una **dieta**molto varia non permette a quel determinato alimento di accumularsi nell'[Organismo](https://www.paginemediche.it/glossario/organismo) fino a far sviluppare una intolleranza.

Ci sono però anche altre cause: la mancanza di qualche **enzima**particolare che rende intolleranti a determinati elementi, la presenza di sostanze **tossiche**nell'alimento che stiamo per consumare (come, ad esempio, i funghi), gli **additivi**in persone particolarmente sensibili, e non da ultimo i fattori **psicologici**, come lo stress, ad esempio.

## Come diagnosticare le intolleranze alimentari

Gli esami per capire se c'è in atto una **intolleranza alimentare**sono fondamentalmente tre.

- Il **Dria test**è volto a cercare un'alterazione negli **sforzi muscolari** dopo la **somministrazione di un alimento**perché c'è una connessione molto stretta tra riduzione della tensione muscolare e intolleranza.
- Il **test citotossico**viene invece effettuato sul prelievo di sangue e va a cercare delle **modificazioni nei globuli bianchi** interessati dalla reazione all'alimento cui si è intolleranti.
- Infine, il **Vega test**verifica la reazione all'alimento tramite fialette collegate agli elettrodi, mentre il paziente ne **tiene in mano** un altro e l'esaminatore un altro ancora da appoggiare sulle **mani**. Se quindi siete intolleranti a qualche alimento, l'unico modo per evitare la **sintomatologia**che ne deriva è sospendere l'assunzione di quell'alimento per circa **6-9 mesi**, che è il tempo che l'organismo impiega per 'disintossicarsi'.

## Intolleranza al glutine: la celiachia

L'intolleranza al glutine, detta anche [celiachia](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/celiachia-sintomi-diagnosi-terapia) è un tipo di intolleranza alimentare molto più grave delle altre, questo perché innanzitutto non è provocato da un'**assunzione massiccia** del cibo incriminato, bensì da una **predisposizione genetica**e poi perché la dieta a cui si è costretti non finisce dopo 9 mesi, ma dura tutta la **vita**.

Anche le **conseguenze**sono più gravi: la presenza di glutine nella dieta dei **celiaci**provoca una reazione immunitaria esagerata a livello dell'intestino tenue, accompagnata da **infiammazione cronica**e progressiva scomparsa dei villi intestinali, il che vuol dire **progressivo decadimento** delle funzioni di assorbimento da parte dell'intestino.

Solitamente **l'intolleranza al glutin****e** si comincia a vedere durante lo **svezzamento**, quando il bambino passa dal latte agli **alimenti solidi**e una crescita ritardata, [Diarrea](https://www.paginemediche.it/glossario/diarrea) o **stitichezza**croniche devono già far capire che qualcosa non funziona.

È importante una **diagnosi** precoce della [Celiachia](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/celiachia-sintomi-diagnosi-terapia) perché, oltre alle conseguenze della crisi passeggera, che già sono sintomi importanti, una celiachia non diagnosticata potrebbe portare conseguenze ancora più gravi quali **diarrea persistente** con enorme perdita di liquidi e sali minerali e addirittura a **tumori del tratto intestinale**.

## Intolleranza al lattosio: ipolattasia

L'[intolleranza al lattosio](https://www.paginemediche.it/benessere/alimentazione-e-dieta/intolleranza-al-lattosio-sintomi-e-alimentazione) è l’incapacità di digerire il lattosio a causa di un deficit dell’enzima intestinale lattasi (ipolattasia). Nel tratto distale dell’intestino il lattosio non digerito fermenta e richiama acqua provocando **diarrea, dolori e crampi addominali, flatulenza e gonfiore.** Secondo studi recenti, i sintomi da intolleranza al lattosio sono più frequentemente riferiti dalle donne e **5.600.000 è la stima italiana delle donne in età fertile potenzialmente intolleranti**. In questo caso, a seconda della gravità dell’intolleranza occorre**ridurre o eliminare dalla dieta gli alimenti che contengono il lattosio**.

Inoltre, oltre al lattosio introdotto con la dieta, è necessario prendere in considerazione **il lattosio presente come eccipiente nei farmaci**, in quanto entrambi possono contribuire all’inasprimento dei sintomi nei soggetti con ipolattasia primaria e secondaria.

 L’ipolattasia può avere origine:

- **congenita**: quando insorge nel neonato non appena viene nutrito con latte e si manifesta con diarrea acquosa, che provoca deficit di elementi nutritivi e, quindi, ritardo nella crescita e disidratazione. Tale forma, molto rara e genetica, rimane per tutta la vita e richiede l’abolizione assoluta del latte dalla dieta.
- **primaria**: insorge nell’adulto a causa di un declino, progressivo e geneticamente determinato, della lattasi (non persistenza della lattasi) ed è la forma più comune.
- **secondaria** o acquisita: insorge a causa di patologie (infezioni gastrointestinali, morbo di Crohn, [celiachia](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/celiachia-sintomi-diagnosi-terapia), deficit immunologici) o trattamenti farmacologici (kanamicina, neomicina, polimicina, tetraciclina, colchina e vari chemioterapici) che determinano alterazioni dei villi intestinali, con conseguente declino delle lattasi. Tale forma termina quando si risolve la situazione patologica.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
