# Intossicazione botulinica

> La tossina botulinica è responsabile di una grave intossicazione, soprattutto alimentare, pericolosa e potenzialmente letale per l'uomo.

- **Autore:** Paginemediche 
- **Pubblicato:** 2009-12-14
- **Aggiornato:** 2020-08-27
- **Tag:** 275,68
- **URL:** https://www.paginemediche.it/benessere/alimentazione-e-dieta/intossicazione-botulinica

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È una**grave sindrome tossica**causata dal **Clostridium botulinum**, **germe Gram+**, sporigeno, anaerobio che, in condizioni particolari, produce una neurotossina potentissima e potenzialmente letale detta anche Tossina Botulinica. La dose letale di Tossina Botulinica nell’uomo è stata calcolata sulla base di studi effettuati su altri primati, ed è dell'ordine di nanogrammi per kg. La dose letale media (LD50) di tossina botulinica nelle scimmie è inferiore ai 0,4 ng per Kg, mentre per l'uomo è stato identificata la soglia di 40 UI (o 2ng) per Kg di peso corporeo.

Attualmente si conoscono 7 diversi tipi sierologici di **Cl. botulinum** indicati con altrettante lettere dell’alfabeto: A - B - C- D - E - F e G.

Tutte hanno in comune la caratteristica di produrre la**tossina**, ma si differenziano tra loro per l’**attività proteolitica**, per la specificità nei confronti dell’ospite e per una certa **distribuzione geografica**. Solo i ceppi A, B ed E sono responsabili del [Botulismo](https://www.paginemediche.it/glossario/botulismo) nell’uomo.

In natura il **Clostridium Botulinum** si trova ovunque (terreno ed acqua) sotto forma di**spora** (forma resistente a condizioni ambientali avverse).

La germinazione delle spore con conseguente produzione della**[Tossina](https://www.paginemediche.it/glossario/tossina) botulinica**, responsabile dell’ intossicazione, richiede il verificarsi di  4 condizioni:

- Assenza d’ ossigeno (quale si verifica nei preparati sott’olio o sotto vuoto);
- Assenza di acidità e alcalinità degli alimenti;
- Temperatura superiore a 3,3° C;
- Presenza di acqua.

Da ciò ne deriva che per conservare cibi prevenendo la formazione della tossina occorre attuare delle misure come:

- Cottura a 105°C per 2 ore, si ottiene la distruzione delle spore
- Acidificazione ph <  4.5
- Alcalinizzazione a ph > 8.5
- Refrigerazione  < 3,3°C

La tossina è invece distrutta a 100° per 10-15 minuti. Cibi a**bassa acidità** e quindi più soggetti alla**germinazione delle spore** sono le carni rosse, il pesce, il pollame, il latte e derivati, i fichi e i vegetali freschi. I pomodori generalmente sono considerati acidi ma alcuni tipi hanno un **pH**lievemente superiore a 4.6.

**Cibi acidi**sono invece la frutta (tranne i fichi), i pomodori (la maggior parte), le marmellate, le confetture, le gelatine, i vegetali trattati con aceto o sale (cetriolini, crauti).

La presenza di altre**forme microbiche**attraverso la loro **attività metabolica**può realizzare condizioni idonee alla crescita e moltiplicazione del patogeno anche in**ambienti****originariamente inadatti**(conserve acide).

La necessità che si verifichino contemporaneamente tutte le condizioni spiega la relativa infrequenza di questa intossicazione. In particolare il rischio a livello di **produzioni****industriali**, se vengono rispettate tutte le procedure, è nullo.

Più pericolose sono invece le**preparazioni casalinghe**, soprattutto nel caso di conserve poco acide (verdure, carne). Gli alimenti maggiormente incriminati sono insaccati, carne in scatola e conserve vegetali sott’olio.

Dal punto di vista clinico vengono distinte quattro forme di botulismo:

- Botulismo alimentare;
- Botulismo infantile, caratterizzato dalla proliferazione a livello intestinale di spore ingerite con gli alimenti e successiva produzione di tossina;
- Botulismo da ferita;
- Botulismo a classificazione indeterminata

Il [**botulismo alimentare**](https://www.paginemediche.it/benessere/alimentazione-e-dieta/alimentazione-e-botulismo-alimentare) è la forma più frequente nell’uomo ed è determinata da tossine prodotte dai **clostridi germinati** dalle spore presenti negli alimenti conservati sottovuoto, sott’olio, **insaccati di preparazione domestica**.

Oltre all’ambiente acido (pH < 4), l’aggiunta di salamoia, zucchero, l’essiccamento e la bollitura prolungata sono utili per prevenire la germinazione delle spore.

Le tossine determinano **paralisi muscolare**per blocco irreversibile, a livello presinaptico, del release dell’acetilcolina, con conseguente interruzione dell’impulso nervoso alla placca motrice generando una paralisi bulbare (flaccida, simmetrica e discendente).

Tale paralisi interessa precocemente la**muscolatura oculare estrinseca** in quanto la tossina si lega preferenzialmente ai**nervi**che hanno un’alta frequenza di **depolarizzazione- ripolarizzazione**.

La tossina passa la**barriera ematoencefalica** provocando alterazioni della conduzione nervosa anche a livello centrale.

Il**Botulismo alimentare** si manifesta con segni clinici a distanza di 24-48 ore (a volte oltre 10 giorni) dall’ingestione di alimenti contaminati da tossina botulinica.

Di solito, più precoce è la comparsa dei sintomi, peggiore è la prognosi. I**sintomi iniziali** di tipo **gastro-enterico**, a volte sfumati,  sono accompagnati da astenia, affaticamento e vertigini, successivamente compaiono diplopia, disfagia e disartria.

La paralisi discendente può progredire fino all’**insufficienza respiratoria grave**.

La **diagnosi clinica**non sempre è facile se i quadri sono sfumati mentre quella di laboratorio si pone con la ricerca della tossina nel [Siero](https://www.paginemediche.it/glossario/siero) e nelle [feci](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/feci-i-significati-della-cacca) del paziente e negli alimenti incriminati tramite il test della neutralizzazione della tossina con antitossina su cavia (48 ore) e tramite l’esame colturale (5-7 giorni).

Esiste un**antidoto specifico**: il siero antibotulinico; si tratta di un **siero eterologo** non purificato disponibile, in Italia, solo presso il Magazzino del Ministero della Salute.

Poiché il legame della tossina alle **vescicole presinaptiche** è irreversibile, la somministrazione deve essere effettuata in tempo utile, prima che tutta la tossina circolante sia legata.

Pur variando, il tempo utile per la somministrazione è di circa 48 ore dall’assorbimento. In ogni caso il siero blocca il progredire del quadro ma non recupera le **sinapsi** già bloccate.

Il rischio di vita dipende evidentemente dalla paralisi dei **muscoli respiratori**con **insufficienza respiratoria grave**. L’assistenza strumentale della respirazione è in grado, quindi, di mantenere in vita la **vittima** e deve essere prontamente effettuata in caso di necessità. Sono assenti fenomeni di tossicità “*primaria*” cardiaca.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
