# Intossicazioni alimentari: come prevenirle

> Dieci semplici regole igieniche da seguire per evitare il rischio di intossicazioni alimentari e dedicare più attenzione al nostro corpo.

- **Autore:** Dr. Enzo Brizio (Medico di Medicina generale)
- **Pubblicato:** 2011-09-08
- **Aggiornato:** 2018-04-03
- **Tag:** 277,238,573,557,275,598
- **URL:** https://www.paginemediche.it/benessere/alimentazione-e-dieta/intossicazioni-alimentari-come-prevenirle

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Le **regole igieniche** da seguire per evitare le **intossicazioni alimentari** non sono molte, occorre accantonare la pigrizia e la superficialità e mettere in atto alcuni semplici procedimenti.

- **Verificare attentamente le date di scadenza quando comperiamo cibi conservati**. Ovviamente questo controllo dovrebbe essere fatto a monte, dal venditore, ma se fidarsi è bene... dubitare è ancora meglio. Per la legge italiana ogni cibo conservato deve indicare la data oltre la quale non deve essere consumato: chiaramente quando si riempie un carrello in un supermercato stare a verificare ogni singola confezione è un dispiego di tempo, ma è assolutamente necessario. Pochi minuti di attenzione possono risparmiarci ore di mal di pancia e [Diarrea](https://www.paginemediche.it/glossario/diarrea).

- **Non lasciarsi tentare dalle sirene del bassissimo costo**: è vero che spesso si paga un marchio e non una qualità, ma è anche altrettanto vero che negli scaffali dei supermercati si trovano sovente cibi a costi talmente ridotti da non essere giustificabili: una bottiglia piena di vino non può costare meno di una bottiglia vuota. Se accade, è inaccettabile.

- **Comperare cibi di provenienza sicura**. Ad esempio, è importante saper riconoscere i mari e gli oceani di provenienza del pesce: è tutto scritto sulla tracciatura, ma quanti sanno che la zona FAO 21 corrisponde all'Atlantico del Nord-Ovest (dove l'acqua è sicuramente più pura) mentre la zona 51 corrisponde all'Oceano Indiano e quella 61 all'Oceano Giapponese (zone ad altissimo tasso di **inquinamento**)?

- **Controllare periodicamente il frigorifero** e la dispensa al fine di identificare eventuali confezioni 'dimenticate': la data di scadenza non è un capestro, ma una garanzia di igiene e di buona conservazione.

- **Seguire le regole indicate sulla confezione, se presenti**. Se un cibo deve essere cotto prima di essere consumato, non lo si deve consumare crudo con la scusa che si fa prima o che si è magari sempre fatto così (l'esempio dei wurstel è paradigmatico: i wurstel sono spesso consumati crudi, mentre sulle confezioni è chiaramente scritto che prima devono essere cotti).

- **Effettuare saltuariamente una pulitura del frigorifero e della dispensa**, eliminando residui di cibo che possono costituire un terreno di coltura per [Funghi](https://www.paginemediche.it/glossario/funghi) e [Batteri](https://www.paginemediche.it/glossario/batteri) o addirittura insetti.

- **Conservare i cibi in scatola, una volta aperti, con la massima cura**: tutti sanno che il riso può contenere larve di farfalline che, al contatto con l'aria, si sviluppano e svolazzano allegramente per la cucina (o ce le ritroviamo nel piatto, cotte). Non è indice di sporcizia, ma se non è un evento dannoso non è comunque piacevole.

- Se si ha fretta o poco tempo per i controlli, **preferire i cibi a lunga conservazione**, che richiedono meno attenzione nel tempo e concedono al consumo spazi temporali dilatati: un litro di latte pastorizzato, ad esempio, rispetto ad un litro di latte UHT, ha una durata di conservazione molto minore, e ci obbliga quindi ad ispezioni più frequenti.

- **Dare la preferenza ai cibi a cosiddetto*****'Km zero'***, che essendo prodotti (o raccolti) in un'area poco distante da quella in cui abitiamo sono perlomeno esenti da lunghi trasporti e conseguenti deperimenti.

- **Non lasciarsi attirare dalle lusinghe del marketing**, ma considerare attentamente tutte le caratteristiche di ciò che si compera a scopo alimentare.

Insomma, non occorre una laurea in igiene industriale per attuare **comportamenti sani**: basta evitare fretta e negligenza e dedicare invece più attenzione al proprio corpo: se non metteremmo mai dell'acqua al posto della benzina nella nostra auto, a maggior ragione non dobbiamo alimentarci in modo sbagliato e rischioso. Anche perché, in caso contrario, il *'meccanico'*avrebbe molto da fare a rimetterci in sesto.

 **A cura di:

 Dott. Enzo Brizio - Medico di famiglia**

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
